«Il centro di Riccione uno spazio di vita e attrazione per 365 giorni all’anno»

Riccione

RICCIONE. Affidato a Stefano Boeri l’incarico di ridisegnare il “cuore” di Riccione: l’architetto del Bosco verticale di Milano progetterà il masterplan del distretto Ceccarini. «Ci piace molto l’idea di aiutare il Comune a ripensare a una parte fondamentale della città – commenta l’architetto Boeri –. Siamo veramente molto contenti. La grande sfida sarà quella di far diventare il centro di Riccione uno spazio di vita e di attrazione per 365 giorni all’anno, ancora di più di quanto non accada già oggi».
Sono quattro, compresa quella di Boeri, le offerte presentate e poi vagliate dalla commissione giudicatrice che ha assegnato i punteggi in base ai quali è stata compilata la graduatoria. Boeri, tra i più famosi architetti italiani e molto conosciuto anche a livello internazionale, si è aggiudicato il miglior punteggio. Il Comune tramite un’apposita determina gli ha affidato la progettazione per un importo di 219.134 euro (oltre a contributi previdenziali e Iva).

Boeri guiderà un gruppo di lavoro insieme a Mate società cooperativa e Studiosilva, vincitore della gara indetta a settembre.
Il Masterplan è un documento di indirizzo strategico sul quale si sviluppa un'ipotesi complessiva per la programmazione dell’area, individuando anche i soggetti interessati.
Per l’amministrazione rappresentata «uno strumento essenziale». Un progetto con cui «non si intende solo superficialmente riposizionare gli arredi di una città, ma migliorarla in profondità con un cambiamento radicale, individuando soluzioni strategiche e culturali che includano anche l’ascolto di tutte le parti interessate: cittadini, operatori turistici e categorie. Il Masterplan inciderà sul quadrilatero riccionese che va da viale Cesare Battisti al porto, dalla linea della ferrovia fino al mare, passando dall’arteria principale di quella che si presenta come una vera operazione al cuore di Riccione: viale Ceccarini».

«C’è l’idea – sottolinea l'architetto Marco Giorgio, partner di Boeri – di legare questo centro a un territorio più vasto e recuperare gli spazi pubblici sulla fascia mare e nelle aree pubbliche diffuse nel distretto». L’architetto Boeri è già impegnato con il suo studio in un intervento privato sul lungomare per la realizzazione di un albergo che sorgerà al posto dell’ex delfinario e che coinvolgerà anche la vicina villa Ernesta, sullo stile del “bosco verticale”. Il team di lavoro sarà coordinato dall'architetto Corrado Longa, alla guida del dipartimento di urbanistica e pianificazione dello studio Stefano Boeri Architetti.

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