Riccione, Yellow dopo l’incendio rinascerà per i giovani

Nuova vita per lo Yellow Factory, l’ex night “La Perla” confiscato alla camorra. Previsti lavori da oltre 75mila euro a partire dall’inizio del 2023. Sarà affidata dall’amministrazione di Riccione alla società del Comune, Geat, l’intervento di riparazione e ripristino dell’immobile denominato Yellow Factory che sorge in via Manfroni in zona Marano. Il progetto prevede il rinnovo degli infissi esterni e il ripristino minimo di illuminazione interna e impianto idrico, mettendo in conto anche eventualità e imprevisti per una spesa complessiva di 75.150 euro.

La storia

Il locale, il notissimo night La Perla, aveva sempre lavorato a pieno ritmo fino allo stop imposto nel 2013, nell’ambito dell’indagine “Mirror”, quando venne confiscato come bene appartenuto ad associazioni malavitose. Sulle ceneri di quel tempio della trasgressione, nel 2016 nacque Yellow Factory un contenitore culturale assegnato all’associazionismo in favore dei giovani. Una svolta effimera, nonostante il fiorire di spunti in bilico tra arte e musica, visto che due anni dopo arrivò un nuovo stop per il mancato pagamento della tassa sui rifiuti che decretò il ritiro della licenza. Seguirono anni di grigiore, che videro l’immobile ridotto a luogo di bivacco per disperati, finché l’incendio registrato ad agosto 2019 ne cambiò le sorti.

Il locale passò sotto il controllo diretto del Comune che nel settembre dello stesso anno sottoscrisse un contratto di locazione con gli amministratori e custodi giudiziari della società destinataria dello Yellow. Sul tavolo campeggiava un rilancio dello spazio polifunzionale che tuttavia incappò in altri scogli. Dopo episodi di vandalismi e furti, l’edificio venne blindato contro le intrusioni, predisponendo una nuova porta, pannelli interni e una schermatura in acciaio.

Un nuovo inizio

Ora si volta pagina e lo Yellow muterà di nuovo pelle. Come spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Simone Imola: «L’obiettivo prioritario è rendere agibile una struttura molto ammalorata nel tempo, che ha fronteggiato un incendio, nonché furti e vandalismi per cui abbiamo ricevuto un risarcimento assicurativo. Solo una volta riqualificato, l’ambiente sarà aperto a nuovi progetti. Diverse le ipotesi al vaglio, mentre resterà immutata la destinazione prefissata dal contratto puntando su attività dedicate ai ragazzi in ambito culturale, artistico e educativo».

Prematuro invece parlare di bandi: «Bisognerà procedere alla rigenerazione degli spazi, prima di affrontare la questione. Quanto alla partenza del cantiere è fissata per i primi mesi del 2023, difficile invece prevedere la data di fine lavori, considerando – conclude Imola – la probabile necessità di integrazioni in corso d’opera».

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