“Riccione”, il web film della Rai scatena le polemiche

RICCIONE. E’ stato pubblicato sul canale youtube della Rai il 23 luglio e ha oltre 1 milione e 200mila visualizzazioni il web film “Riccione”. «Ma fa male vedere un prodotto del genere», commenta Gianluca Vannucci (Pd) attore e regista. «Mi meraviglio che dall’assessorato alla cultura e al turismo, dove lavorano persone che ritengo competenti, abbiano potuto permettere la messa in onda di uno spot così negativo. I riccionesi dovrebbero indignarsi per come ne esce la nostra città: letteralmente con le ossa rotte». Per Vannucci, «è inutile sbandierare un milione di visualizzazioni o addirittura che il progetto è a costato zero per il Comune, quando i dislike sono già a quota 10.000».

Il film web è un’occasione persa per una Riccione, dice, «che non si riconosce nella location, nei personaggi, nei colori e dove prostituzione, omofobia, scene di spaccio e un consumo smodato di alcol giocano un ruolo primario nelle economie della trama. Ed è a dir poco tafazziano il riferimento alla spesa di 45 euro per lettino e ombrellone in spiaggia, visti i tempi che corrono».

Il film parte da un locale di Miramare e prosegue con una scena dove uno dei protagonisti va a prostitute. «Alla faccia dello spot turistico». Diversi gli errori “tecnici” come lo smartphone e la banconota da 5 euro in scene ambientate nel 2001. «A mio avviso si sarebbe dovuto prendere spunto da serie web di qualità come quella storica fatta dall’isola D’Elba su Napoleone Bonaparte, invece di accettare una produzione Rai che definire sperimentale è un eufemismo, solo per il fatto che sia stata realizzata gratuitamente, e trovo sorprendente che non ci sia stato nessun controllo dall’amministrazione prima di dare il placet alla sua messa in onda. Sono altresì sorpreso da questo clamoroso autogol poiché l’assessore Caldari è intervenuto alla conferenza stampa a Milano di presentazione».

Vannucci nel 2014 aveva proposto una serie web su Riccione senza successo. «Ora trovandomi a valutare questo film web “donato” alla città non posso non sottolineare che si tratta di un ennesimo boomerang al nostro turismo, dopo risse verbali sui vaccini e divieti di balneazione. Rimini mercoledì sera era a SuperQuark con il progetto delle fogne, questo per constatare il netto divario tra Rimini città viva con progetti innovativi e una Riccione ferma ai cliché».

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