Riccione, un pulmino per Cuore 21: “Un segno di ripartenza”

 Da Banca Malatestiana un gesto concreto a favore di Cuore 21, la realtà riccionese che, da oltre trent’ anni, promuove e realizza progetti finalizzati all’autonomia di vita di bambini, adolescenti e adulti con sindrome di down, recentemente scossa da una terribile tragedia, che ha commosso l’intera comunità. “Il triste avvenimento del 7 ottobre scorso,  ci ha profondamente colpiti  e ci siamo sentiti in dovere di fare qualcosa per sostenere l’associazione in un momento così difficile e delicato- ha dichiarato la Presidente di Banca Malatestiana Enrica Cavalli – Cuore21 ci ha manifestato l’urgenza  di avere a disposizione un nuovo pulmino che potesse garantire la continuità delle attività e dei progetti educativi dei ragazzi;  ci siamo così immediatamente attivati per rispondere tempestivamente  a questa loro necessità e fornirgli il nostro necessario supporto”.

Questa mattina, presso la sede dell’Associazione, la Presidente e il Direttore Generale di Banca Malatestiana, nelle persone di Enrica Cavalli e Paolo Lisi, hanno donato il nuovo mezzo a Cuore21, un Opel Vivaro da 9 posti. La consegna è avvenuta alla presenza della Presidente di Cuore21, Cristina Codicè, alcuni ragazzi dell’associazione, volontari e privati cittadini.

“Siamo davvero commossi e grati a Banca Malatestiana per la donazione del pulmino – dichiara  Cristina Codicè, Presidente di Cuore 21-  che non solo è un automezzo indispensabile per il trasporto dei nostri ragazzi e lo svolgimento delle tante attività quotidiane, ma soprattutto è uno dei segni più concreti e tangibili della ripartenza di Cuore 21dopo il drammatico evento che ci ha duramente colpito il 7 ottobre.”

Il nuovo automezzo riporta sulla fiancata una frase breve ma densa di significati“Il Cuore non si ferma”. “Il Cuore non si ferma” parla della resilienza dell’Associazione, che, nonostante la difficoltà del momento, continua la sua missione e il suo operato virtuoso; parla dell’attitudine alla solidarietà di Banca Malatestiana, che anche in questa occasione “ci mette il cuore” e dimostra un’assoluta vicinanza al territorio in cui opera, rispondendo prontamente alle necessità della comunità; in ultima istanza, fa riferimento al movimento del pulmino, che non si ferma ed è pronto a intraprendere nuovi viaggi.

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