Riccione teatro premia Motta e Fermariello

Assegnati i premi di produzione del 55° Premio Riccione per il Teatro: Tatjana Motta (vincitrice nel 2019 con “Notte Bianca”) e Tommaso Fermariello (con “Fantasmi” per la sezine Tondelli” dedicata agli under 30) ricevono due contributi da 15.000 e 10.000 euro per favorire la messa in scena dei testi presentati all’ultimo Premio Riccione.

Simone Bruscia, direttore di Riccione Teatro: «In un periodo così complesso, in una fase estremamente critica per le arti sceniche, colpite pesantemente dalla pandemia e dalle misure restrittive ordinate dal governo, l’assegnazione dei premi di produzione non è un fatto scontato. Riccione Teatro è una realtà solida e i premi sono un segnale forte e necessario di rilancio e vitalità».

I premi di produzione si affiancano al concorso verso e proprio, che sin dal 1947 scopre testi teatrali inediti di particolare valore, e offrono una seconda opportunità a tutti i finalisti, per favorire la rappresentazione delle opere con cui hanno partecipato al concorso. In palio due importanti contributi economici, a parziale copertura delle spese di allestimento scenico: un sostegno essenziale in una fase estremamente critica per le arti sceniche, colpite pesantemente dalla pandemia.

Renata Tosi, sindaco di Riccione. «È sempre un’enorme soddisfazione constatare la qualità e il grande valore culturale che riveste Riccione Teatro per la nostra città. Per l’amministrazione è sicuramente un patrimonio da valorizzare e stimolare per un futuro sempre più ricco di soddisfazioni, sia per chi fa teatro e sia per chi lo ama da spettatore. Presto Riccione avrà il Nuovo Spazio Tondelli, il teatro si fa cuore della comunità aprendosi alla città da viale Ceccarini. Ai vincitori dei premi produzione vanno quindi i complimenti dell’amministrazione e di tutta la città di Riccione».

Tutti i finalisti sono stati invitati a presentare, nel 2020, un progetto di produzione dettagliato. Il presidente di giuria Fausto Paravidino, insieme a Daniele Gualdi e Simone Bruscia, ha valutato sia i meriti artistici dei progetti che le concrete possibilità di rappresentazione scenica, e le valutazioni hanno confermato il risultato del concorso.

Oltre alla vincitrice, la giovane drammaturga veneziana Tatjana Motta, gli altri finalisti chiamati a presentare il progetto di produzione erano Emanuele Aldrovandi (La morte non esiste più), Elvira Frosini e Daniele Timpano (Ottantanove), Renato Sarti (Il rumore del silenzio) e Christian Gallucci (La vita delle piante).

Un contributo a sé, da 10.000 euro, è stato riservato ai finalisti del Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”, sezione under-30 del concorso. In questa categoria il premio di produzione è andato a Tommaso Fermariello. Alla selezione del progetto vincitore in questa categoria ha partecipato anche Roberto De Lellis, direttore di Ater Fondazione.

premio@riccioneteatro.it www.riccioneteatro.it

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