Riccione. Tasse evase, altri 10 hotel e ristoranti chiusi

Riccione. Tasse evase, altri 10 hotel e ristoranti chiusi
Il Comune di Riccione

RICCIONE. “E’ un segnale di equità per far si che, chi è in regola con il tributo, non sia costretto a farsi carico anche del costo del servizio dell’attività che non effettua il versamento. Diffida e chiusura per chi non paga, rateizzazione del dovuto invece per chi è in difficoltà nei pagamenti. Due facce di una stessa medaglia con il medesimo fine: andare incontro alle attività più volenterose, seppur in stato di temporaneo disagio economico, senza tralasciare i furbetti che ‘dimenticano’ le date di scadenza di pagamento”.

Così l’assessore al bilancio Luigi Santi che interviene in data odierna, in concomitanza all’invio da parte degli uffici Suap (Sportello Unico alle Attività Produttive) del Comune di Riccione, di 10 comunicazioni di sospensione della licenza per hotel e attività economiche e di 10 diffide per il mancato pagamento Tari riferito a diverse scadenze rateali. Si ricorda a questo proposito che i termini dell’ultima e terza rata sono scaduti il 16 ottobre 2019.

In applicazione al regolamento comunale precursore in materia e approvato nel 2018, rivolto agli esercizi pubblici e locali di pubblico spettacolo, la procedura è chiara: al mancato pagamento del tributo segue la diffida, trascorsi 30 giorni di tempo, nel caso di mancato versamento scatta la sospensione di 90 giorni, e quindi la chiusura, che però viene interrotta nel caso di saldo o pagamento dilazionato. Alla fine delle scadenze TARI per l’anno 2019 il Comune ha incassato 14.500.00 euro, contro i 12.500.00 del 2018 sempre a data di scadenza per una differenza di 2 milioni di euro in più.

Dall’inizio dell’anno sono state 196 le diffide inviate ad altrettante attività, di cui 57 sfociate in chiusure. Ciò significa che 139 attività, a seguito della comunicazione di diffida, hanno provveduto al pagamento del tributo.

““Questo è un riscontro chiaro e inconfutabile dell’ottimo risultato raggiunto nell’arco di pochi mesi dall’entrata in vigore del Regolamento – prosegue Santi – .Il suo effetto deterrente è diventato gradualmente evidente in quanto numerosi titolari di esercizi si sono presentati di propria volontà per regolarizzare la loro posizione debitoria nei confronti dell’Amministrazione. D’altro lato andiamo a colpire quelle attività che operano incuranti delle regole e a scapito dei cittadini. Per questi motivi i nostri uffici ai tributi e del Suap, che ringrazio per il lavoro puntuale portato avanti quotidianamente, sono impegnati al fine di garantire il rispetto delle regole per una sana equità fiscale a favore della comunità riccionese”.

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