Riccione, svaligiano case durante la finale degli Europei: tre ladri in manette

Nella mattinata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Riccione, al termine di una indagine condotta in tempi record, hanno identificato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto una banda di pregiudicati specializzati nei furti in appartamento che mentre l’Italia festeggiava la finale dell’Europeo, ha svaligiato due appartamenti: uno a Montescudo-Montecolombo, il secondo a Riccione. I carabinieri, una volta effettuato un rapido sopralluogo ed acquisito un dettagliato elenco della refurtiva – totalmente composta da monili in oro in entrambi gli episodi – si sono messi sulle tracce dei malviventi passando al setaccio tutti gli impianti di videosorveglianza presenti lungo le principali vie dei due centri abitati, fino a quando non è stato scovato un elemento ricorrente all’interno dei filmati: la presenza di un’autovettura di colore nero, notata transitare nei dintorni delle due abitazioni in orari compatibili con la consumazione dei colpi.

Sviluppati gli accertamenti del caso, gli investigatori dell’Arma sono così arrivati all’intestatario del veicolo e successivamente sono riusciti ad individuarlo in un albergo di Misano Adriatico, dove alloggiava insieme ai suoi complici e a due donne.
Così, alle prime luci dell’alba, è scattata l’operazione condotta dalla sezione operativa del
Nucleo operativo radiomobile e dai carabinieri della Tenenza di Cattolica e della stazione di Misano Adriatico: i militari si sono presentati nelle stanze dove il terzetto alloggiava ed hanno proceduto ad una accurata perquisizione che ha permesso di recuperare l’intero bottino trafugato nelle due abitazioni e di scovare, all’interno della vettura utilizzata per i colpi, dei doppi fondi appositamente ricavati nel cruscotto, al cui interno erano custoditi tutti gli attrezzi del mestiere: flessibili, trapani e altri arnesi atti allo scasso. Condotti in caserma, B.F.K., originario di Codogno (Milano), 34 anni, E.G., nato a Novi Ligure (Alessandra) di 39 e T.O., nato a Tortona (Alessandria), 31 anni, tutti vecchie conoscenze delle forze dell’ordine, sono stati posti in stato di fermo per il reato di furto aggravato mentre nei confronti delle due donne è scattata una denuncia a piede libero per la medesima ipotesi. Sentito il Pm di turno, Paola Bonetti, i tre sono poi stati trasferiti in carcere in attesa della convalida del provvedimento adottato.

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