Riccione, si laurea a 80 anni: che traguardo per Lucio Amati

Non è mai troppo tardi per raggiungere i propri obiettivi e laurearsi a 80 anni è possibile. Lo dimostra Lucio Amati, riccionese classe 1941, che il 15 settembre verrà proclamato dottore dall’Università degli studi di Urbino Carlo Bo. Amati si laureerà nel corso di “Scienze umanistiche. Discipline letterarie, filosofiche, artistiche” con una tesi dedicata al governatore romano Dolabella vissuto ai tempi di Giulio Cesare e genero del celebre Cicerone dal titolo appunto “Dolabella e il suo tempo”. È una bella notizia che per Amati, ex presidente del Credito sammarinese, arrivata a pochi mesi dall’assoluzione «per non aver commesso il fatto» dall’accusa di aver riciclato un milione e 300 mila euro di una costa dell’Ndrangheta. Proprio in occasione della sua assoluzione – emessa per giunta dopo 10 anni di vicende giudiziarie – aveva anticipato in un’intervista al Corriere Romagna l’avvicinamento al traguardo della laurea. «Dovrei discutere la tesi e laurearmi a settembre» aveva detto e così infatti sarà la prossima settimana.

È un traguardo che arriva perfettamente in corso, con 23 esami dati in materie come storia, filosofia e letteratura dalla grecia antica alla modernità e l’ottima media del 27 su 30. Si tratta di un altro tassello nel mosaico della vita di Lucio Amati, che oltre ad aver ricoperto il ruolo di presidente per il Credito sammarinese è stato anche impegnato nell’Asa, l’azienda di famiglia attiva nel campo degli imballaggi metallici che aveva uno stabilimento produttivo nella Repubblica di San Marino. Il Titano lo ha visto anche a capo di Anis, l’associazione che riunisce gli industriali sammarinesi, e ambasciatore per la Repubblica prima in Libia e poi in India.

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