Riccione, sedicenne ferito con una bottigliata

La ritrovata libertà dai vincoli imposti dalle norme anti-contagio porta con sé il ritorno della movida violenta. Il fenomeno più preoccupante dell’estate del 2020 si ripropone anche quest’anno e i protagonisti sono ancora una volta i giovanissimi, spesso minorenni. Una scena ripresa in un video girato dal dipendente di un hotel che sta facendo il giro del web illustra la folle aggressione di un gruppo di ragazzi a un coetaneo che cerca di sfuggire al branco scappando lungo viale D’Annunzio. A un certo punto le immagini tornano sull’asfalto, e ci si domanda come va a finire. Che cosa accade al ragazzo colpito allo stomaco e preso a calci anche quando è già a terra e implora: «Per favore, basta»? Contrariamente a quando si possa credere il ferito non si è presentato ai carabinieri, né la vicenda è stata denunciata alle autorità. Si può presumere quindi che non si sia trattato di un tentativo di rapinare il giovane.

I carabinieri hanno dei dubbi anche sulla dinamica di un’altra aggressione avvenuta in zona Marano. Un sedicenne di origine marocchina, che aveva lasciato la comunità per minori non accompagnati di Bologna per una “scappata” in riviera, ha raccontato di essere stato accoltellato a una spalla e rapinato del cellulare. Il minore, effettivamente ferito, è stato soccorso da un dipendente dell’Hera che aveva cominciato il turno di lavoro. Al pronto soccorso gli sono stati applicati sei punti di sutura per una ferita superficiale più compatibile con un coccio di bottiglia che con una lama. Confuso dal dolore e dall’alcol il sedicenne ai carabinieri ha raccontato una storia piena di lacune e non si esclude che anche in questo caso si sia trattato di una zuffa. Alla fine, infatti, ha fatto il nome di un connazionale che conosce di vista. Si attendono sviluppi. Ragazzine si sono prese a botte in piazzale Roma, le prepotenze non si contano più. Una parola o uno sguardo di troppo, un apprezzamento pesante, un nonnulla sono sufficienti a fare scattare la violenza in troppi giovani che affollano Riccione, dal Marano a piazzale Azzarita, si ritrovano sul lungomare o in centro pronti a scatenarsi forse in reazione al periodo di chiusure e divieti degli ultimi mesi.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui