Riccione, rapinarono un orologio Bulova da 8mila euro a un ottantenne: sgominata la banda

Alle prime luci dell’alba, a Napoli e Rimini, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Riccione, hanno dato esecuzione a tre provvedimenti cautelari, di cui due custodie cautelari in carcere ed una misura di obbligo di dimora nel comune di domicilio, emessi dal Tribunale di Rimini nei confronti di 3 pluripregiudicati campani, ritenuti – a vario titolo – responsabili della rapina di un orologio Bulova (valore circa 8.000 euro), perpetrata a Riccione lo scorso 23 maggio 2021.

I provvedimenti restrittivi giungono al termine di una minuziosa attività investigativa condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Rimini, grazie alla quale sono stati individuati ed identificati i componenti del gruppo che, sulla base delle indagini ad oggi svolte, sono indiziati del reato in danno di un ottantenne in vacanza nella Perla.

In particolare, a seguito della visione dei filmati provenienti dalle numerose telecamere cittadine, i militari sono riusciti a ripercorrere attimo dopo attimo tutte le fasi della rapina, arrivando ad individuare non solo i due presunti autori materiali del colpo e lo scooter a bordo del quale si spostavano, ma anche un terzo soggetto, il quale, alla guida di un’autovettura presa a noleggio per l’occasione, a breve distanza pedinava la vittima e attendeva che i propri complici gli consegnassero la refurtiva prima di darsi alla fuga.

Un piano studiato nei minimi dettagli: la vittima, nell’occasione, era stata agganciata nei pressi della stazione di Riccione, mentre a bordo della propria auto attendeva la consorte in fila al tabacchino. Poi d’improvviso un giovane che si avvicinava allo sportello con un pretesto, uno scambio di poche battute per adocchiare il prezioso monile. Una volta ripartito, l’ignoto turista era stato pedinato fino a quando, in via Santorre di Santarosa, non si erano verificate le condizioni migliori per colpire. A quel punto, a bordo dello scooter, i due indiziati si avvicinarono all’anziano strappandogli con vemenza l’orologio per poi precipitarsi lungo le vie del centro fino a scomparire.

Da quel momento per gli investigatori è partita l’indagine che ha consentito dapprima di individuare il basista, ovvero colui il quale, residente a Rimini, ha fornito sostegno logistico e appoggio ai due rapinatori trasfertisti, quindi successivamente identificati ed oggi rinchiusi presso la casa circondariale di Napoli. Ovviamente le indagini sono in corso e vige per tutti gli indiziati la presunzione di innocenza.

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