Riccione. Raccolta fondi per riavere la gamba bionica

Un’esperienza unica e interiore, il Cammino di Santiago di Compostela è un lungo viaggio tra spiritualità e misticismo. Ha bisogno di preparazione e quello che sta per concludersi nelle prossime ore è stato organizzato da Luca Dominici, che per mestiere organizza viaggi “speciali” con a sua agenzia, la Domino Experience. Tornerà domani il gruppo partito da Riccione 12 giorni fa, di cui fa parte anche Simone, che una sera dell’inverno passato ha iniziato a studiare con Luca il percorso. “Studiato” perché Simone Cesaroni ha 44 anni, e da quando ne aveva dieci, a causa di una malattia, indossa una protesi alla gamba. Ma l’avventura non lo ha mai spaventato e, assieme al sostegno dell’amico fidato, ce l’ha fatta grazie all’aiuto speciale di un’azienda, la Ottobock, leader mondiale nella fornitura di protesi tecnologicamente avanzate. Questa ha costruito per Simone una protesi di ultimissima generazione che ora consentirà a tutti di affrontare il Cammino di Santiago.

L’avventura sponsorizzata

Ora percorso “sponsorizzato” si trasforma in una catena di solidarietà L’azienda infatti ha voluto aiutarlo, investendo 80mila euro; la protesi possiede sensori che permettono di registrare distanze, pendenze, programmare il percorso tramite una app telefonica. L’avventura che Simone ha affrontato assieme ad altri sette riccionesi, studiata nei dettagli sia nei percorsi che nelle tappe, è stata un successo: un traguardo in cui tutti hanno creduto condividendo pioggia, disavventure, cibo, bevande e le stanze per dormire.

Le iniziative previste

Simone ce l’ha fatta, ma ora dovrà riconsegnare la protesi all’azienda che ha sponsorizzato la sua speciale avventura. «Faremo di tutto affinché questa protesi rimanga a Simone, è un investimento troppo alto, ma nei prossimi giorni abbiamo intenzione di inventarci qualcosa, una raccolta fondi, una petizione, scrivere a qualcuno, purché Simone possa permettersi di affrontare esperienze simili ancora», così Dominici spiega il suo intento. «Ho tanto materiale che può documentare come l’azienda leader a livello mondiale ha contribuito per il sogno di Simone».

Il percorso e l’esperienza

I percorsi per il Cammino sono sette, quello affrontato dal gruppo è stato il portoghese, delle coste. «Le tappe sono state programmate in base ai giorni, abbiamo condiviso le stanze, l’aiuto psicologico, in quattro giorni di cammino sotto la pioggia – spiega Dominici – ma all’arrivo in Cattedrale, un luogo di energia pazzesca, per me è stata una vittoria, soprattutto per aver contribuito al sogno di Simone. Ora non ci resta che organizzare il modo per consentirgli di affrontare tante altre avventure come questa».

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