Riccione. Nuovo Museo del Territorio, approvato il progetto

Approvato dalla Giunta comunale di Riccione il progetto definitivo ed esecutivo del Museo del Territorio, opera interamente finanziata che vedrà un investimento di 4 milioni e 200 mila euro. La realizzazione del nuovo Museo del Territorioavverràall’interno di quello che diventerà un polo culturale a 360 gradi all’ex Fornace Piva. L’area dell’ex Fornace ha una posizione strategica nel territorio comunale, situata lungo le sponde del Rio Melo, a circa 500 metri dal Porto Canale, ed appena oltre via Rimini e via Mille, una delle arterie maggiormente trafficate che attraversa l’intera città seguendo l’andamento del litorale, e la linea ferroviaria. 

La storica ex Fornace inoltre sorge adiacente al percorso pedonale e ciclabile che attraversa il parco degli Olivetani, che costeggia il fiume e collega la zona mare alla zona monte, la quale, attraverso un ponte ciclo-pedonale, consente di raggiungere l’area che gravita attorno al tratto di viale Ceccarini posto a monte della ferrovia. La struttura portante è in laterizi, affiancata sul lato opposto della nuova Scuola Media dell’Istituto Comprensivo scolastico n.1 “Geo Cenci” di viale Einaudi. 

L’ex Fornace risale al 1908, costruita dal milanese Piva, che vi trasferì la produzione di laterizi, attraverso l’installazione di un forno Hoffmann, nel 2001 l’intera area, sette ettari in tutto compresi i fabbricati, è stata acquistata dal Comune. Il progetto per il Nuovo Museo del Territorio di Riccione, come è noto, prevede un ampio volume trasparente con copertura a falde inserito all’interno del perimetro del fabbricato esistente che ospiterà al suo interno i due piani fuori terra di nuova realizzazione. Al piano terra saranno localizzate tutte quelle funzioni accessorie e di servizio direttamente o indirettamente correlate al Museo, mentre al primo piano sarà realizzata l’area espositiva vera e propria, insieme ad alcuni ambienti amministrativi. All’ingresso della struttura ci sarà una grande hall, un bar caffetteria e bookshop, laboratorio, aula didattica. Al piano primo la sala espositiva, cuore pulsante dell’intervento e gli uffici.

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