Riccione. Nuovi lavori al sottopasso di viale Ceccarini

Nuova pavimentazione, illuminazione, rivestimenti laterali, nonché interventi al soffitto. Al via il secondo stralcio dei lavori per il sottopasso Ceccarini, celebrato su una prestigiosa rivista di architettura come «punto di unione tra le due anime della città». La ristrutturazione del sottopasso ciclopedonale firmato da Mariani & Associati architetti non impedirà il transito di pedoni o biciclette neanche con l’avvio, a partire da ieri, degli interventi sul tratto interrato compreso tra lo specchio acqueo e la rampa lato mare. Ma quali cambiamenti sono letteralmente dietro l’angolo? L’illuminazione a faretti sarà modulabile, creando un impatto dal sapore scenografico di giorno e assicurando ottima illuminazione di notte. Al nuovo soffitto invece sarà riservato lo stesso trattamento di rasatura di quello della porzione precedente. La pavimentazione? Sarà in pietra Lipica Fiorito. Mettendo infine sotto ai riflettori le pareti perimetrali, oggi di graniglia bianco-grigia, saranno con un rivestimento ligneo in doghe di larice siberiano, in continuità alle altre sezioni di sottopasso mentre il muro del corpo centrale sarà armonizzato alla pavimentazione e al soffitto, per far emergere il rivestimento ligneo. «Si tratta di un luogo concepito per durare – afferma l’assessore ai Lavori Pubblici Lea Ermeti – dove materiali pregiati e naturali come il legno, e particolari finiture effetto cemento cambiano pelle al sottopasso. L’elegante camminamento ricorda il fasciame di una imbarcazione in legno, le dimensioni delle tavole sono circa le stesse della Saviolina, mentre la pavimentazione è robusta e resistente anche alle intemperie». Intanto ottima recensione al sottopasso giunge anche dal critico di architettura Francesco Pagliari che lo menziona nel volume Panorama italiano, pubblicazione annuale di The plan, nota rivista di architettura internazionale edita dal gruppo Maggioli. «Riunisce due anime della città trasformando un luogo solitamente anonimo, spesso marginale, in nuovo punto di riferimento urbano», nota Pagliari. Che sottolinea: «L’ampliamento che valica la ferrovia e ricongiunge i 2 tratti del viale assume un significato cruciale per la riqualificazione del collegamento e per la ricucitura simbolica tra le due anime della città: a est quella legata al mare e al turismo, a ovest quella dell’entroterra e delle sue colline», conclude lo studioso.

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