Riccione: “Non venite se siete astemi”, hotel chiuso per 5 giorni

La comunicazione “sopra le righe” fa scattare i controlli: arriva così il provvedimento di cessazione immediata di attività per l’hotel Nizza. La struttura, che aveva scatenato le polemiche con il suo slogan «Non venite se siete astemi», è stata chiusa sabato scorso per cinque giorni. L’hotel è stato trovato sprovvisto del documento di valutazione rischi, che necessita anche di integrazione con le regole relative all’emergenza Covid; una volta colmate le lacune, la struttura potrà riaprire. Nel frattempo gli ospiti della struttura saranno spostati in altri alberghi collegati con il Nizza.

Il caso della trovata pubblicitaria, rivolta a una clientela di giovani, era stato sollevato a livello politico da Fratelli d’Italia Riccione in seguito alle numerose segnalazioni pervenute da parte dei riccionesi.

La notizia della chiusura è emersa durante l’incontro tra l’amministrazione comunale, le associazioni di categorie e i consorzi, convocato ieri per fare il punto sulle strategie di prevenzione e di sicurezza per le prossime settimane.

Oltre ai rappresentanti delle attività economiche erano presenti la sindaca Renata Tosi, l’assessora alle attività economiche Elena Raffaelli e il comandante della Polizia locale Achille Zechini.

L’amministrazione

«Abbiamo emesso di recente un provvedimento di cessazione immediata di attività per un hotel, con la chiusura di attività fintanto non si fosse messo in regola, sulle norme Covid e non solo – ha spiegato Elena Raffaelli –. I controlli sono scattati in base alle segnalazioni degli operatori circa una insensata e fuorviante comunicazione rivolta soprattutto ai più giovani che oltre ad essere diseducativa, diventava dannosa per il buon nome di Riccione». Al centro dei temi dell’incontro infatti c’era il tema della sicurezza, ma anche tutela dell’immagine della città di Riccione.

L’incontro

Una tutela che passa anche attraverso la comunicazione delle strutture private, oltre che dal rispetto delle regole di sicurezza e di quelle legate alla pandemia da Covid-19. L’idea è che alla sicurezza e al buon nome della Perla verde debbano contribuire tutti, dalle attività economiche all’amministrazione comunale, passando naturalmente attraverso la polizia locale deputata ai controlli. «Certe situazione devono trovare risposta in un’azione corale, pubblico – privato, operatori, amministrazione e polizia locale che rispondono con gioco di squadra – continua infatti l’assessora –. Penso che la nostra comunità sia consapevole e decisamente pronta a tale compito. Vista anche la grande opportunità di ripresa che ci sta regalando questa estate in fatto di presenze turistiche. Se si sbaglia o si dimenticano le regole è giusto intervenire per risolvere le irregolarità».

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