Riccione.Multato mentre è in cerca di sesso: «Non ce la faccio più»

RIMINI. Sfida le restrizioni agli spostamenti perché, esasperato dall’astinenza, vuole fare sesso. «Non ce la faccio più a resistere» ha confidato ai carabinieri di Riccione che lo hanno sorpreso in strada a mezzanotte mentre suonava insistentemente al campanello di una transessuale: lo aveva appena messo alla porta. È stata la trans, professionista del settore, a chiamare il numero di emergenza per avvertire della presenza del cliente molesto.

Protagonista della vicenda è un single riccionese di 34 anni. Stufo di stare tappato in casa, si è messo a spulciare su internet per contattare le prostitute della zona disposte a riceverlo per un appuntamento istantaneo. Alla fine, la transessuale – che vive in un appartamento vicino al Parco della Resistenza – si è detta disponibile a riceverlo per l’urgenza, un po’ come fosse il dentista, ma quando lui si è presentato ha richiesto un sovrapprezzo. Il riccionese è rimasto spiazzato, anche perché non aveva con sé l’intera somma, da consegnare anticipatamente come da prassi. Ha chiesto uno sconto o almeno di “farlo” a credito con la promessa di pagare il resto in un secondo momento. La transessuale è stata inflessibile e, di fronte alle insistenze dell’uomo, ha chiamato i carabinieri. La ricerca di sesso gli è costata la sanzione di 400 euro, mentre la fame di compagnia è rimasta inappagata.

Negli ultimi giorni, invece, sono state cinque le sanzioni amministrative elevate dalla polizia locale di Rimini ad altrettanti cittadini (su 1.215 persone fermate e controllate). Quattro quelle fatte nell’ultimo giorno dagli agenti delle Volanti della questura: si tratta di recidivi, tra i quali padre e figlio di 41 e 20 anni (il primo è stato anche denunciato per le minacce agli agenti) e un 33enne in giro per Rimini con fare sospetto. L’ultima volta lo avevano sorpreso dopo il furto di una borsa.

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