Riccione, la protesta davanti al consiglio: “La città vera è fuori”

«Voi dentro, la città fuori». Così recita il cartello che i riccionesi hanno scelto di portare davanti al municipio della Perla, nella sera in cui all’interno delle aule si discute il tema della sicurezza in un consiglio comunale aperto. È proprio su quanto sia effettivamente “aperto” il consiglio che si innesta l’intera polemica.

Una diatriba che parte da lontano e che ha portato una cinquantina di riccionesi a riunirsi davanti al municipio per protestare.

Il caso è aperto da più di due mesi. È infatti settembre quando le forze di opposizione chiedono di aprire alla città il consiglio comunale sul tema della sicurezza, al termine di una stagione caratterizzata da aggressioni, furti, risse e vandalismi culminati a fine agosto con la distruzione di viale Martinelli da parte di 200 giovanissimi. Nel corso di questi mesi più volte il Partito democratico, Riccione Civica e il Movimento 5 Stelle sono tornati sul tema. Qualche tempo fa, infine, l’annuncio: il consiglio comunale sulla sicurezza si fa alla presenza di 24 cittadini. Un numero considerato troppo basso dall’opposizione e anche dai cittadini che nella serata di ieri hanno deciso di riunirsi davanti al municipio per manifestare il proprio dissenso. All’ingresso i controlli sono scrupolosi: entrano solo i cittadini in lista, i posti sono contingentati tanto che neanche il fotografo del Corriere Romagna è stato ammesso in sala.

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