Riccione, la piscina fa acqua da tutte le parti: riparate le falle - Gallery

Riccione

Ogni giorno veniva disperso un piccolo fiume di acqua potabile. Dai quaranta agli ottanta metri cubi. Una perdita giornaliera che costava dagli oltre mille ai duemila euro al giorno. E’ sufficiente moltiplicare per il numero delle giornate estive per comprendere l’entità del “salasso” a danno della piscina olimpionica esterna dello Stadio del nuoto di Riccione. “Non appena siamo stati informati dei consumi decisamente anomali siamo subito intervenuti”, dice l’assessore a Lavori pubblici e Sport del Comune di Riccione Simone Imola.

I tecnici dei Lavori pubblici, in collaborazione con la Polisportiva comunale che ha la gestione della piscina di proprietà del Comune, hanno cercato le perdite che hanno fatto impennare i consumi di acqua durante la scorsa estate. Erano più di una. La principale era su un tubo “di mandata” del diametro di 400 millimetri ma c’erano forti perdite anche nello skimmer, una vasca laterale in cui tracima l’acqua della piscina, viene raccolta per poi essere filtrata e impiegata di nuovo. Quella che tracimava dalla piscina olimpionica esterna andava invece perduta. “L’intervento non è stato affatto semplice - argomenta Imola - perché oltre a rintracciare le perdite attraverso gli scavi abbiamo dovuto cercare personale specializzato per trattare tubi di quelle dimensioni. L’obiettivo era comunque avere l’impianto pronto per la stagione estiva e per il prestigioso Trofeo Nicoletti che si svolgerà nei primissimi giorni di giugno, da venerdì 2 a domenica 4”. La ricerca delle perdite proseguirà anche nei prossimi giorni e contemporaneamente verranno monitorati i risultati dei lavori effettuati.

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