Riccione, inaugurata la casa delle api

E’ stata inaugurata questa mattina la casa delle api di Riccione. L’idea nasce dalla necessità di affrontare il grave pericolo che il pianeta rischia dalla moria delle api, insetti impollinatori indispensabili per la vita del pianeta e della biodiversità. All’estero esistono già da tempo delle strutture simili, e oggi vogliamo che anche la nostra città sia partecipe della salvaguardia delle api e dell’ambiente, sensibilizzando le persone a questo fondamentale tema. E’ stata chiesta la collaborazione dell’architetto Fabio Mariani, noto per importanti progetti architettonici in Italia e all’estero, ma anche per la sua sensibilità e genialità di scrittore e pensatore dei nostri giorni.

L’intallazione è posizionata all’interno del Parco Della Resistenza, a lato del lago, all’interno di una voliera dismessa che ospiterà le strutture realizzate dall’architettoMariani. 

 Bee house è una casa dove le api selvatiche possono creare il proprio alveare in modo sicuro e depositare le uova. Bee house è un rifugio per le api solitarie, e non quelle mellifere, che deporranno le proprie uova in piccole strutture ecosostenibili, formate di cartone, riciclabili. Bee house sarà posizionata in un luogo di passaggio, non isolato: si vuole sfatare i pregiudizi sulle api solitarie le quali non solo non causano fastidi alle persone, ma anzi portano dei benefici fondamentali all’ambiente. Le api solitarie usano molto raramente il pungiglione di cui sono munite, e riescono a sopravvivere solo in presenza di fiori, dai quali traggono il nutrimento.

Le api svolgono un ruolo vitale nell’ecosistema. Un terzo della produzione mondiale di cibo dipende dalle api. Secondo la Fao, 71 delle 100 colture più importanti al mondo si riproducono grazie all’impollinazione. Più dell’80% delle coltivazioni destinate a nutrire l’uomo conta sul lavoro che questi insetti ci offrono gratuitamente. Se il numero di api continuerà a diminuire, molto presto non potremo più godere di molti alimenti. La scomparsa delle api mette in pericolo la nostra sicurezza alimentare, il nostro futuro.

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