Riccione, il sindaco Tosi: “Stop agli allarmismi sul turismo”

 Il sindaco di Riccione Renata Tosi ha preso posizione in una nota sull’equilibrio sottile tra tutela della salute e di settori fondamentali per il nostro Paese come il turismo. “Io sto con gli operatori turistici, con i ristoratori, con gli albergatori, i negozianti, i bagnini, gli esercenti dei pubblici locali, con i dipendenti del settore, con le famiglie che stanno lavorando sodo e con scrupolo, applicando i protocolli, facendo prevenzione per garantire a tutti vacanze serene. La città di Riccione è un posto sicuro, tutta la Romagna lo è grazie alla professionalità degli operatori, dei sacrifici fatti da tanti imprenditori per lavorare e far star tranquilli gli ospiti. L’amministrazione comunale ed io come sindaco, sappiamo quanto lavoro è stato fatto e quanta attenzione viene messa tutti i giorni in ogni attività della città: dai bar ai negozi, agli stabilimenti balneari e ristoranti, locali dell’intrattenimento, attività artigianali, i mercatini estivi e quelli settimanali: ovunque si vigila sui protocolli e le regole sanitarie vengono rispettate perché c’è consapevolezza che in caso contrario si rischia grosso. Però dico basta con gli allarmismi, il turismo a livello nazionale nonostante la fiducia e l’ottimismo rischia di perdere oltre il 53% secondo le stime di Federalberghi nazionale. E invece doveva essere uno dei motori, il più potente, per la ripartenza dell’Italia proprio come lo stesso Draghi aveva annunciato a fine maggio. Quando il presidente ha puntato tutto sul turismo per la ripartenza dell’Italia, Riccione ha raccolto il messaggio e ha fatto della sicurezza sanitaria l’offerta migliore della nostra cittadina balneare. Ora quindi gli allarmismi sono troppo spesso ingiustificati. Il numero dei contagiati non è un indice sufficiente, anzi è fuorviante, bisogna prendere solo quello dei ricoverati. Penso che nonostante tutto, si possano anche godere delle vacanze tranquille in quelle località balneari sicure, esperte e professionali in cui i protocolli sono osservati con serietà. Gli operatori romagnoli hanno già dimostrato di esserne capaci e meritano la nostra fiducia”. 

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