Riccione, il Molino Ronci ha quasi cento anni e da oggi è Bottega Storica

RICCIONE. Il Molino Ronci di Riccione da oggi è Bottega storica. Questa mattina la sindaca di Riccione Daniela Angelini e la funzionaria del Comune Patrizia Saielli, hanno consegnato il riconoscimento a una delle poche aziende riccionesi vicine al centenario. La nascita del mulino riccionese risale infatti al 1924, quando Battista Ronci aprì l’attività in viale Giulio Cesare, dove ancora ha sede. Nel 1953 però, un incendio distrusse parzialmente l’edificio e l’attività rimase chiusa fino al 1963. Saranno poi  Wladimiro e Amedeo a riaprire l’attività proprio negli anni ’60.  La nuova storia del Molino Ronci prosegue ancora oggi con Aldo, Athos e Renzo e i loro figli che portano avanti questa tradizione di generazione e generazione. Ancora oggi a testimoniare la storia di quella che è stata la prima attività di molitura a pietra a Riccione, un portone di legno che risale al 1924. Dopo l’incendio il Mulino ha subito una ristrutturazione, ma ha comunque mantenuto le caratteristiche originarie, così come si evince dal dipinto del 1933 affisso nell’ufficio, che raffigura il Molino Ronci negli anni precedenti l’incendio. La struttura ha poi mantenuto la caratteristica architettonica tipica dei molini multipiano a sviluppo verticale dei primi del ‘900, quando la farina veniva fatta cadere dall’alto per il successivo trasporto. “Il Molino Ronci non solo fa parte della storia della nostra città con i suoi 99 anni di vita ma è anche una di quelle aziende simbolo dell’importanza del valore generazionale di un mestiere. Qui si respira la passione per un lavoro artigianale, un’attività tramandata in famiglia da oltre 5 generazioni”,  ha detto la sindaca Daniela Angelini.

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