Riccione, il caso dei quadri erotici in vetrina. Il titolare: «E’ solo arte»

Quadri con immagini erotiche esposti in vetrina. È polemica tra chi non le vede di buon occhio e chi le difende: «E’ solo arte». Questo è il dibattito di cui da sempre è intrisa l’arte, alla ricerca di un equilibrio tra il limite fino a dove ci si può spingere, e cosa è considerato artistico e cosa invece sfocia nel volgare. La discussione è partita sui social: «Perché non diamo una bella ripulita ai negozi di Riccione, che sono frequentati da famiglie e ragazzini, e che espongono quadri con forti richiami sessuali anche con bambini. Non capisco che messaggio si vuole far passare, se voglio vedere certi quadri vado ad una mostra privata, e scelgo se portarci o meno i miei figli», dice una donna. La galleria commerciale multimarca che sta esponendo i quadri si trova all’angolo tra i viali Rismondi e Milano. «Tra le altre cose siamo anche collezionisti d’arte – spiegano dalla boutique W12 – in galleria esponiamo il pittore Luca Giovagnoli, di cui noi abbiamo tutta la sua pittura fino all’ultima produzione. Forse un po’ provocatoria ma niente di volgare. Si tratta di arte pura, Giovagnoli è un pittore quotato, i suoi sono quadri da migliaia di euro». I quadri rimarranno lì al loro posto. «Lo stesso artista è esposto anche al nuovo museo di arte contemporanea a Rimini, quella che ci viene mossa è una critica un po’ bacchettona e fuori luogo, le opere resteranno in vetrina, ma non per offendere qualcuno o essere provocatori. Per noi è solo arte e noi siamo una galleria d’arte», concludono dal W12.

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