Riccione, ieri il ritorno a casa dei sette angeli

La città si è fermata ieri e si è unita in un abbraccio unico: sono arrivate alle 13.25 al Play Hall le salme delle sette vittime del tremendo schianto in A4 di venerdì scorso: Maria Aluigi, Romina Bannini, Alfredo Barbieri, Francesca Conti, Rossella De Luca, Massimo Pironi e Valentina Ubaldi, “i sette angeli del Centro 21”, come ormai vengono chiamati. Sono stati accolti all’entrata della camera ardente allestita nella struttura dalla sindaca Daniela Angelini, assieme a lei gli assessori Simone Imola e Christian Andruccioli, in rappresentanza delle forze dell’ordine per la polizia locale la vice comandante Isotta Macini, i carabinieri, rappresentati dal maresciallo Claudio Cacace e la polizia di Stato con il commissario Roberto Bonifazi.

Il ritorno a casa dei “sette angeli”

Le salme sono partite ieri alle 10 dall’obitorio di San Donà a bordo di tre furgoni delle onoranze funebri di Riccione, scortate dalla polizia stradale e locale di San Donà, con la vicesindaca della località veneta dove si è consumata la tragedia, Silvia Lasfanti, e l’assessore Walter Codognotto. Ad essere sconvolta non è solo la comunità riccionese: anche alcuni cittadini in Veneto, commossi, hanno assistito alla partenza unendosi ai rappresentanti del Comune. Le sette bare in legno chiaro, una volta a Riccione, sono state posizionate una ad una nella camera ardente avvolte da un silenzio commovente, che racconta tutto il dolore dei familiari: sono a casa le “anime belle” che non ci sono più per colpa di un tragico destino. I familiari hanno atteso visibilmente sconvolti e addolorati, le lacrime di commozione bagnavano i visi non solo di parenti e amici, ma anche di chi, si è presentato con un fiore per essere partecipe al dolore di una città. I parenti hanno poi raggiunto i congiunti all’interno, dove don Alessio Alasia ha pronunciato una toccante preghiera in cui ha ricordato quanto «queste persone ci hanno regalato, a partire dai sorrisi» e sottolineato che l’afflato della comunità potrà lenire questa enorme perdita.

Il picchetto d’onore

Alle 15 in punto le porte del Play Hall si sono aperte per accogliere quanti hanno voluto pregare per i “sette angeli volati cielo”. In tanti in fila per la camera ardente. Le sette bare tutte uguali, disposte in fila, adornate di rose bianche e rosse e la foto ricordo, hanno avuto come primo picchetto d’onore quello composto da Andrea Gnassi, ex sindaco di Rimini e neo parlamentare Pd, la sindaca di Riccione, Daniela Angelini, la consigliera regionale Pd, Nadia Rossi, il presidente della Provincia Riziero Santi e la presidente del Centro 21 e mamma di una delle ragazze che ha perso la vita nello schianto, Cristina Codicé. Si sono susseguiti altri picchetti a cui hanno aderito 100 cittadini riccionesi, alcune autorità, tra cui gli ex sindaci Daniele Imola e Massimo Masini, l’ex presidente della Provincia Stefano Vitali, l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Rimini Mattia Morolli e la presidente del consiglio comunale di Rimini Giulia Corazzi.

Partecipazione corale

A loro si sono aggiunti tanti civili, persone che hanno avuto a che fare con il Centro 21, volontari, chi ha lavorato con loro, chi li ha supportati, ma anche familiari: insomma i rappresentanti di una comunità intera che è ancora attonita e, incredula, cerca di affrontare la sciagura e la perdita in maniera dignitosa, unendosi in un accorato sentimento di condivisione. Alla spicciolata si sono susseguiti tanti riccionesi e non, tante personalità che hanno potuto conoscere la realtà della cooperativa, ognuno ha la voce rotta, gli occhi lucidi non nascondono commozione per il vuoto incolmabile. Riccione è ferita e oggi ad attenderla l’ultimo saluto. La città si fermerà nuovamente per celebrare i funerali delle sette vittime, le esequie si terranno allo stadio Italo Nicoletti di via Forlimpopoli a partire dalle 14,30. Sono attesi i personaggi che sempre hanno supportato la realtà della cooperativa, come la grande famiglia di Radio DeeJay, l’assessore regionale Andrea Corsini, la presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti e il sindaco di San Donà di Piave Andrea Cereser.

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