I marchi Cocoricò sono stati acquistati. L’asta si è svolta ieri e ad aggiudicarseli è stato un imprenditore della zona che l’ha spuntata nella gara al rialzo a busta chiusa, e ha chiesto di rimanere anonimo. Si partiva da una base d’asta, secondo la perizia richiesta dal Tribunale di Rimini, di 100mila euro, con un rialzo minimo di 5mila euro. Riserbo è stato chiesto anche sulla cifra spesa, ma pare che alla fine l’asta sia stata chiusa a una somma che supera abbondantemente i 200mila euro. La vendita all’incanto riguardava i marchi verbali e grafici del fallimento gruppo Cocoricò, che comprendono anche Ciao Sex, Morphine, Titilla e Memorabilia. Compreso nel valore dei marchi c’erano anche, sempre secondo perizia, il valore del nome del dominio e profili sui social. I marchi infatti sono presenti con profili con migliaia di follower, numeri di tutto rispetto che costituiscono un “plus” commerciale.
Dallo scorso anno la gestione del noto locale della collina è passata di mano ad Enrico Galli, patron dell’Altromondo Studios di Rimini: l’apertura era in programma a Pasqua, ma è stata rimandata all’autunno. I brand erano finiti sotto sequestro da parte della Danceandlove, la società torinese fondata dal Dj Gabry Ponte. I sigilli al brand erano stati messi all’asta dopo un contenzioso tra l’azienda di produzioni e i precedenti gestori della discoteca a causa di un mancato pagamento per l’organizzazione di alcune serate. I marchi erano già andati all’asta al tribunale di Perugia, una prima volta nel dicembre 2018 con una valutazione del prezzo base di 847mila euro. Il primo tentativo andò deserto, una seconda asta era stata programma nel gennaio 2019 con il prezzo dimezzato, quindi a un importo base di 423mila e 500 euro: a stopparla è stato l’avvio della procedura fallimentare.

Argomenti:

Asta

cocoricò

marchio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *