Riccione. Hotel Nizza ai raggi x, blitz di polizia e carabinieri

Tre ore. Minuto più, minuto meno. È il tempo impiegato ieri mattina dai carabinieri della Compagnia di Riccione, del Nucleo ispettorato del Lavoro di Rimini, dei Nas di Bologna e dalla Polizia locale della Perla verde, per rivoltare come un calzino l’hotel Nizza, dove nella notte tra venerdì e sabato scorsa, una giovanissima turista di Prato, è volata giù da un balcone dopo aver trascorso la serata in compagnia degli amici e del fidanzato, unico testimone oculare dell’incidente. Militari e agenti hanno controllato, per quanto di loro competenza, tutte le autorizzazioni, tutte le certificazioni, i contratti di lavoro, le condizioni igieniche di ogni locale della struttura che l’onore delle cronache, prima della disgrazia della ragazza, se l’era conquistato con la campagna pubblicitaria “Non venite se siete astemi” fatta su uno dei più importanti portali turistici: Booking.com.

Una trovata che è già costata 5 giorni di chiusura: le divise del Comune, infatti, avevano accertato la mancanza del documento di valutazione rischi, che necessità di integrazione con le regole relative all’emergenza Covid.

Cosa è stato trovato

Al momento non ci sono conferme, ma sarebbero numerose e di varia natura, dalla semplice sanzione amministrativa le violazione che comporta la denuncia penale, le irregolarità accertate dai carabinieri e dalla Polizia locale. Qualcosa di più preciso si saprà nelle giornate a venire, forse già nelle prossime ore.

Il quadro clinico

Intanto restano stazionarie le condizioni della 18enne caduta dal balcone dell’hotel Nizza, tenuta sempre in coma farmacologico nella Terapia intensiva del Bufalini. I medici del trauma center hanno bisogno di attendere almeno un altro paio di giorni prima di decidere se avviare o meno il percorso per il suo “risveglio”. Il coma farmacologico è utilizzato nelle unità di terapia intensiva con lo scopo di proteggere il cervello sottoposto a condizioni di forte stress fisico che potrebbero compromettere seriamente la salute del sistema nervoso centrale, come ad esempio dopo un grave trauma, ustioni estese, shock, sepsi e infezioni gravi; l’obiettivo è ridurre al minimo il metabolismo e quindi il consumo di ossigeno da parte del paziente in sofferenza.

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