Riccione. Fondazione cetacea, il Comune trova un’altra sede

Una soluzione per una nuova sede della Fondazione Cetacea allo studio dell’amministrazione Comunale di Riccione che proporrà alla Regione Emilia Romagna, nella persona dell’assessore regionale all’ambiente, Irene Priolo, il trasferimento dell’associazione che si occupa del recupero delle tartarughe marine, nello stabile dello IAL in viale Torino. Lo stabile dello IAL è di proprietà dell’Inail, ed è appunto sede dell’Ente per il Lavoro gestito dalla Regione. Per la sua collocazione e ampiezza, lo stabile potrebbe essere una giusta collocazione per la Cetacea che attualmente occupa l’ex colonia Bertazzoni, stabile non più agibile, come dai diversi rilievi tecnici effettuati lo scorso anno. Oggi un nuovo sopralluogo da parte dell’amministrazione comunale che ha più volte inteso intraprendere un dialogo con la Fondazione Cetacea per un trasferimento di sede in ordine a diversi motivi. 

La Fondazione Cetacea occupa la Bertazzoni in virtù di una convenzione stipulata nel 2008 con il Comune di Riccione. Convenzione cessata 10 anni fa e non più rinnovata. 

La struttura dell’ex colonia, presenta varie problematiche che potrebbero mettere a rischio l’incolumità dei volontari tanto che le altre associazioni che vi trovano sede hanno già provveduto al trasferimento in altra struttura o lo faranno a breve. 

Vista la inagibilità accertata a livello tecnico, il Comune di Riccione, al fine di non risultare inadempiente in base alla normativa vigente, ha in via di emissione una ordinanza di sgombero dei locali dell’ex colonia marina per misure di sicurezza e a tutela dell’incolumità dei volontari delle associazioni e dei cittadini. Una sede inagibile, che presenta delle problematiche a livello strutturale può comportare seri rischi per l’incolumità dei volontari e dei cittadini. Quando la Bertazzoni sarà completamente sgomberata il Comune di Riccione potrà quindi delimitarne e mettere in sicurezza l’area. All’ordinanza si aggiunge anche un non più trascurabile esborso da parte del Comune di Riccione che negli ultimi 13 anni ha provveduto a saldare le spese relative agli spazi della Bertazzoni, occupati dalla Fondazione Cetacea, senza che questa versasse mai il contributo previsto nella convenzione del 2008. 

Sono quindi in corso di notifica ai responsabili della Fondazione Cetacea l’ordinanza di sgombero e una lettera della Geat in cui si dà contezza del notevole esborso di denaro pubblico per il mantenimento della sede della Cetacea alla Bertazzoni.

L’ordinanza di sgombero, che si precisa, non più procrastinabile secondo gli uffici tecnici del Comune di Riccione, rende quindi più pressante l’esigenza di una nuova soluzione per la sede della Cetacea. In quest’ottica, questa mattina il sindaco di Riccione, Renata Tosi, e l’assessore all’ambiente Lea Ermeti, hanno contattato la segreteria dell’assessore regionale Irene Priolo, per poter prospettare la soluzione di un trasferimento nella sede dello IAL particolarmente idonea ad ospitare la Fondazione Cetacea, sia per la vicinanza al mare che alla vecchia sede occupata. 

“La Fondazione Cetacea, come tutte le altre associazioni che si battono e lavorano per la salvaguardia del mare e delle sue creature – ha detto l’assessore all’Ambiente, Lea Ermeti – danno un fondamentale apporto alle politiche di tutela della biodiversità in Adriatico. E’ quindi ovvio e importante dare a queste associazioni una casa adeguata, in stabili efficienti che garantiscano lo svolgimento delle attività dei volontari in massima sicurezza. Con la dichiarazione di inagibilità è inevitabile temere per la sicurezza dei cittadini e dei volontari che frequentano la sede dell’associazione e quindi proporre nuove soluzioni”. 

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