Riccione, fallisce l’hotel, si tiene la Mercedes: condannata per bancarotta

Quando fallì la società che la donna amministrava, legata a un albergo di Riccione, avrebbe cercato di sottrarre ai creditori l’auto aziendale. Una Mercedes Coupé della quale aveva denunciato la cessazione della circolazione con la causale “radiazione per esportazione verso l’unione europea”. L’imputata, difesa dall’avvocato Stefano Caroli, è stata condannata alla pena di due anni di reclusione per l’ipotesi di bancarotta distrattiva, mentre è stata assolta per l’ipotesi di bancarotta documentale. Il tribunale, nell’ambito dello stesso procedimento nato dal fallimento di un hotel a Riccione, ha condannato anche il fratello, un sessantacinquenne noto ex albergatore cattolichino. L’uomo, difeso dall’avvocato Piergiorgio Tiraferri, doveva rispondere di bancarotta documentale. Creando un pregiudizio ai creditori avrebbe sottratto in parte le scritture contabili della società fallita.

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