Riccione. Ex hotel Smart, Libera boccia la sindaca

Ex hotel Smart, interviene l’associazione Libera associazioni nomi e numeri contro le mafie, dopo le richieste dell’amministrazione comunale di abbattere la struttura confiscata alla mafia. “I beni confiscati alla criminalità organizzata – dice Mercedes Nicoletti, referente del coordinamento provinciale di Libera – nel momento in cui vengono sequestrati divengono patrimonio collettivo e sono strumenti essenziali per il contrasto alle mafie per un territorio. Questi beni, che siano mobili o immobili, potrebbero divenire motore di sviluppo economico e sociale anche per la nostra provincia”. Per questo l’associazione antimafia appoggia la proposta, avanzata dalla Cgil di Rimini, di istituire un coordinamento territoriale che veda il coinvolgimento delle istituzioni, delle associazioni, delle organizzazioni sindacali, e delle associazioni dei datori di lavoro. “Un bene confiscato diviene bene comune, e per questo dovrebbe prevedere il coinvolgimento della cittadinanza e di chiunque se ne voglia interessare”. Libera vede in questo albergo “l’occasione per tentare di costruire un modello di sviluppo che potrebbe portare lavoro e opportunità, soprattutto per i giovani, i quali dovrebbero essere chiamati ad essere protagonisti in un percorso di rivalorizzazione del proprio territorio”.

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