Riccione, “da Valentino Rossi al Giappone: i miei caschi fanno il giro del mondo”

I caschi realizzati da Davide Degli Innocenti dalla zona artigianale di Riccione arrivano in tutto il mondo. Anche in Giappone per i caschi della Arai.
La sua è una passione iniziata sul campo, diventata poi un lavoro che lo ha portato a collaborare con i grandi dello sport. «Il casco mi ha affascina come oggetto, ho sempre avuto il pallino, ho iniziato quasi per gioco, quando correvo con i go kart – racconta -, volevo un casco personalizzato ma farlo realizzare da un professionista era fuori budget. Ho quindi provato a realizzare il mio primo casco, erano gli anni ’90, con bomboletta e maschere realizzate a mano con il taglierino, prendendo spunti dai colori del mio idolo Ayrton Senna».


La svolta nel 2000


Davide Degli Innocenti, 43 anni, ha frequentato l’Istituto d’Arte Fellini di Riccione, sezione grafica pubblicitaria. «Dal primo casco ho poi iniziato a farli ad amici e conoscenti». Nel 2000 la svolta. «Ho iniziato la collaborazione con il designer Aldo Drudi, che aveva visto dei miei caschi che avevo esposto in dei negozi, e aveva bisogno di qualcuno che realizzasse i suoi progetti. Sfogliavo Moto Sprint e vedere un casco realizzato da me sulla copertina su una rivista in edicola ha fatto aumentare la fiamma. Da lì la mia passione è diventata un’occupazione. In quel periodo stavo frequentando gli studi di giurisprudenza, ho messo sul piatto le due opportunità e non ci ho pensato un attimo per decidere. Ho creato il mio marchio Did, ho due dipendenti e collaboro con Aldo Drudi».


Tecnica messicana per Valentino

Degli Innocenti collabora con la VR 46 e il pilota Luca Marini in MotoGp e Elia Bartolini nel campionato italiano, con Ducati, Agv, con la Hjc e la nipponica Arai. «Dal Giappone mi arriva il materiale, realizzo i prototipi da cui poi l’azienda avvia la produzione nel mondo». Il casco a cui sono più affezionato, «l’ho realizzato nel 2006 per Mattia Pasini, per il quale ho preso spunto da Pasolini; ho ricreato il casco a scodella e occhiali tipici di un tempo, un gran lavoro ottenuto unendo più tecniche. Tra i progetti realizzati per Drudi c’è il casco di Valentino Rossi nel 2017. Ho ricreato una tecnica del Messico, ricoprendo il casco con perline realizzate a mano con il pennello».

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