Riccione civica: “Bilancio, 4,2 milioni di perdite nascoste”

«ll bilancio del Comune di Riccione nasconde 4,2 milioni di perdite». È l’accusa che lancia Andrea Delbianco, consigliere comunale di Riccione civica, nei confronti della Giunta Tosi e dell’assessore al Bilancio Luigi Santi. «Il bilancio del Comune spesso sbandierato ai 4 venti, come “ricco e virtuoso” in realtà cela fra le pieghe tecniche un buco estremamente rilevante – afferma Delbianco – crediti da incassare che in realtà non esistono più da praticamente 5 anni e che ancora oggi vengono presentati come “reali ed esigibili”, per “la modica” cifra di 4,2 milioni».

Società chiusa

Il riferimento è alla questione che riguarda Palariccione spa, a cui Delbianco ha dedicato attenzione durante il Consiglio comunale di giovedì, leggendo una lunga disamina. Si tratta di «una storia complicata che parte da molto lontano che però andava gestita contabilmente in modo molto diverso, rispetto ai desiderata del sindaco – spiega Delbianco – com’è possibile mantenere ancora oggi un credito per 4,2 milioni verso la società che risulta “cessata” nel gennaio 2016, nel pieno del primo mandato Tosi? Una società chiusa non può restituire nessun credito al comune ed evidentemente già da anni andava registrata la perdita e così come prevedono le norme contabili ripianato il buco entro la fine della legislatura nel 2019».

I trasferimenti da Roma

Secondo Riccione civica, nel 2016 il bilancio avrebbe dovuto accusare una perdita di circa 6 milioni, ma «la “trovata” fu quella di diluire quell’enorme perdita, per 350mila euro all’anno» incalza la lista, così da «guadagnare tempo e soldi liberi da spendere». A salvare il Comune dal «disastro» sarebbero stati i trasferimenti fiscali arrivati da Roma nel corso dello scorso anno. «L’avanzo di bilancio che quest’anno ha superato 15 milioni, aggiunge la civica, presenta in realtà denaro spendibile solo per 300mila euro circa».

La richiesta di chiarezza

Ancora, negli ultimi mesi «il fondo crediti di dubbia esigibilità è lievitato in modo esponenziale, tanto da coprire una eventuale stralcio di quei crediti» sostiene Riccione civica. Il valore dell’analisi sarebbe sostenuto, secondo la lista di minoranza, dal «silenzio in consiglio» dell’assessore al Bilancio Luigi Santi e della sindaca Renata Tosi a seguito dell’intervento del consigliere Andrea Delbianco e davanti alle note della civica. L’invito di Riccione civica è quello di «fare presto chiarezza sulla questione davanti ai riccionesi, per non dovere invece rispondere alle verifiche tecniche degli organi preposti al controllo formale, come la Corte dei conti».

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