Riccione, cinque cuccioli buttati in un cassonetto

Cuccioli di cane abbandonati in un cassonetto, uno è già morto. I loro lamenti erano sempre più flebili ma per fortuna un passante li ha uditi comunque, dandosi da fare per forzare il bidone di zona ponte Marano. Dopo non riusciva a credere ai suoi occhi.

Il ritrovamento

Erano stipati in uno scatolone tra i sacchi dell’immondizia e la frutta andata a male e annaspavano debolmente in cerca d’aria. Vittime dell’abbandono 5 cuccioli di poche settimane di vita e razze diverse. L’episodio risale alla tarda mattina di martedì quando, alle 12.30, sono stati rinvenuti a Riccione cagnolini chiusi in una scatola di cartone buttata in un cassonetto. Che sebbene dotato di chiavetta è stato spalancato con relativa facilità. A tirare fuori la cucciolata che forse ha visto la luce un mese fa è stato il loro salvatore, dopodiché per recuperarla sono giunti i volontari del canile intercomunale di Riccione, subito allertati.

Per ricostruire la vicenda interviene Massimiliano Lemmo, presidente dell’associazione “Konrad Lorenz – E l’uomo incontrò il cane” di recente riconfermata al timone della struttura, un ruolo che ricopre dal 1998.

Condizioni critiche

«Erano disidratati e affamati. Due in particolare versavano in condizione critiche: uno resta in terapia intensiva, mentre l’altra purtroppo non ce l’ha fatta e si è spenta nella serata di martedì. La nostra direzione sanitaria sta facendo il possibile per salvare gli altri». Intanto i carabinieri del nucleo forestale sono al lavoro per rintracciare gli autori «di una vigliaccata senza scrupoli» vagliando eventuali telecamere. Non si esclude, precisa ancora Lemmo, che si tratti di cuccioli trafficati dall’est europeo e poi abbandonati perché troppo deboli. «Ma non chiamate ora per le adozioni – si raccomanda – è davvero presto. Nel frattempo avete l’imbarazzo della scelta tra 43 cani a cui – lancia l’appello – servirebbero giochi di masticazione nonché quei premi-masticativi, come i nervi di cui vanno matti e che alleviano lo stress».

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui