Riccione. Cetacea, allarme spiaggiamenti per le tartarughe

Solo nell’ultima settimana, a Riccione, il Centro di recupero di Fondazione Cetacea ha “ricoverato” tre tartarughe finite nelle reti a strascico, ma “le prossime 48 ore potrebbero essere critiche”. Il timore della Fondazione è infatti che con il previsto abbassamento della temperatura e le mareggiate che potrebbero arrivare nel fine settimana, si verifichino numerosi spiaggiamenti lungo le coste di esemplari in difficoltà, debilitati e in ipotermia. Per questo, Fondazione Cetacea fa appello ai romagnoli e i marchigiani che, magari per una corsa o una passeggiata (nelle regole anti covid), passeranno dalle spiagge. E chiede di controllare la presenza di esemplari vivi o morti e, in caso di ritrovamenti, contattare subito la Guardia costiera di competenza o il numero delle emergenze di Fondazione Cetacea (tel.334.5688320).

Da anni e con regolarità, infatti, le tartarughe soprattutto di piccole dimensioni, ingannate dalla primavera ormai sempre più precoce, vengono sorprese dall’improvviso sbalzo termico e rischiano la vita a causa di una sindrome chiamata “cold stunning”, che ne causa la morte “se non si interviene immediatamente con il recupero e l’ospedalizzazione in un Centro di recupero cura e riabilitazione”, sottolinea la Fondazione. Nel marzo 2018, per esempio sono stati circa 20 i recuperi in pochi giorni, di tartarughe di piccole e piccolissime dimensioni lungo le coste emiliano-romagnole e marchigiane, a seguito delle perturbazione Burian.

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