Riccione, capriolo lungo il rio Melo: “È la stagione degli amori, lasciamolo in pace”

La polizia locale di Riccione, Misano e Coriano ha diffuso sui social la foto di un capriolo lungo il rio Melo, con una serie di consigli utili agli amanti degli animali.

Oggi vogliamo raccontarvi la storia di un capriolo, un bel capriolo maschio, che ha deciso di passare un po’ di tempo lungo la riva del rio Melo, a mare della Statale Adriatica, proprio qui a Riccione.

Il nostro habitat ricco di vegetazione, di acqua e di nascondigli ha reso l’area interessante per il nostro capriolo, nel pieno del periodo degli amori, e così ci ha scelto per passare questi mesi per lui importanti ai fini della riproduzione.

Certo essendo giovane, forte e appunto in un periodo particolare, è molto territoriale e quindi diventa aggressivo con gli estranei che invadono la sua casa e che si avvicinano troppo.

Così abbiamo chiesto a degli esperti, del settore Agricoltura della regione Emilia-Romagna, come poter risolvere la situazione. E così ci hanno raccontato della stagione degli amori del nostro capriolo riccionese, ma ci hanno detto anche qualcosa di molto molto più importante. Vi riportiamo le loro parole:

L’eventuale sedazione con anestetico, potendo solo stimare il peso dell’animale, comporta il rischio di morte per eccessiva dose oppure l’inefficacia della stessa qualora troppo ridotta. Consideriamo che il capriolo, una volta colpito, inizierà a correre all’impazzata prima che il sedativo entri in azione con il rischio che attraversi la Strada Statale Adriatica e che non si riesca più a trovare

L’eventuale cattura con reti è altamente rischiosa per l’esemplare stesso che con grande probabilità potrebbe essere soggetto ad infarto nel 30% dei casi.

In sostanza, almeno fino alla terza domenica di settembre, considerati i rischi sopra esposti, non si ritiene opportuno intervenire in alcuna maniera.

Perché la terza settimana, come ci scrivono dalla regione? Perché il nostro capriolo diventerà ‘indifferente’ ovvero terminerà la fase degli amori e diventerà più tranquillo e probabilmente si allontanerà verso la zona collinare.

E allora perché non lasciarlo tranquillo a vivere il suo periodo dell’amore? Potremmo usare un percorso o strade alternative? Pensiamo che preservare la vita di questo splendido animale valga un piccolo sacrificio: non avviciniamoci per accarezzarlo e non percorriamo quel tratto se conduciamo un cane.

E voi cosa ne pensate? Ci aiutate a condividere l’informazione e a preservare questo giovane amico?”.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui