Riccione, Caldari agli Stati generali mondo lavoro cultura e spettacolo

RICCIONE. “Senza l’intrattenimento anche l’offerta turistica italiana, e quindi anche quella della Romagna e di Riccione, è incompleta. Sono convinto che come chiedono oggi, gli imprenditori del settore, serva una data di inizio e di apertura dei locali. Avere la certezza che la prima settimana di luglio di possa iniziare a programmare l’intrattenimento”. Lo ha detto l’assessore al Turismo, Stefano Caldari questa mattina ospite al Samsara Beach di Riccione, per la quarta giornata degli Stati Generali Mondo Lavoro Cultura e Spettacolo.

L’incontro dal titolo “Best practice settore Intrattenimento e Spettacolo”, ha visto anche gli interventi di Mauro Bianchi, proprietario Samsara Beach e presidente Consorzio Riccione Intrattenimento, Giuseppe Cipriani,nipote del fondatore dell’Harry’s Bare terza generazione della dinastia di imprenditori, manager del Gruppo Cipriani che con Tito Pinton, già patron del Muretto di Jesolo, ha aperto a Riccione il Musica Club. “In quello che una volta veniva definito il mondo della notte, o intrattenimento serale, le cose si sono evolute. Ci sono imprenditori seri che sanno lavorare in squadra – ha aggiunto l’assessore -. Un esempio è il nostro Consorzio dell’intrattenimento, il primo in Regione e in Italia. E’ nato qui a Riccione oggi scelta da imprenditori internazionali come Cipriani. Come amministratori pubblici noi crediamo che fare buona impresa fa bene alla città, fa bene alla comunità e quindi saremo sempre dalla parte dei volenterosi, degli imprenditori che si rimboccano le maniche che danno alla città lustro e l’attenzione come è giusto che sia”. “Con l’amministrazione Tosi abbiamo creato un dialogo – ha concluso Caldari – con chi fa impresa nel settore dell’intrattenimento basato su poche regole, ma regole certe. Questo ha indotto un cambiamento anche nella maniera di vivere queste esperienze lavorative, oggi gli imprenditori dell’intrattenimento devono poter avere fiducia nel futuro e nelle istituzioni, collaborando tra loro e con gli enti pubblici. Questo è il metodo che abbiamo sperimentato a Riccione e che ha dato frutti di qualità”. 

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