Riccione, boom di richieste di aiuto a scuola per la pandemia

Disagi e malesseri scatenati dalla pandemia? Il distretto socio-sanitario Riccione corre ai ripari, potenziando lo Sportello psicopedagogico per studenti, genitori e insegnanti. Sul piatto 3mila ore, con un aumento del 50% rispetto allo scorso anno scolastico. Crescono i disagi, dopo due anni difficili, in bilico tra lockdown, distanziamento e Dad. Così la Perla punta sull’incremento dei servizi dedicati nelle scuole. Le ore, programmate nei 12 istituti scolastici del Distretto, di cui 9 comprensivi e 3 superiori, sono state perciò incrementate del 50% rispetto all’anno passato. Ben 3000 ore quindi rispetto alle precedenti 2277 a disposizione anche degli adulti. Nel dettaglio, a Riccione, lo sportello è presente nei due Istituti comprensivi, IC 1 e IC Zavalloni, riguardo alla primaria e secondaria, nonché al liceo Volta – Fellini e all’Istituto Alberghiero Savioli. Le modalità di aiuto previste? Sono le più disparate. Nelle classi, a supporto degli alunni che abusano della tecnologia o riscontrano difficoltà relazionali, si opterà per colloqui e incontri, nelle scuole medie e superiori o si valorizzeranno consulenze e analisi dei docenti. Possibili anche colloqui su appuntamento per i genitori alle prese con l’adolescenza dei figli. Numeri alla mano nell’anno scolastico 2020 -2021, su 2277 interventi attivati, 950 erano rivolti agli studenti, 551 ai genitori, 407 ai docenti, con 302 interventi in classe e 65 di raccordo con i Servizi socio – sanitari. Quadro agli antipodi per il 2018-2019 che ha registrato solo 1728 interventi, a conferma delle minori necessità di supporto psicologico. L’intermezzo del 2019-2020, peraltro caratterizzato dall’attività online e dalla Dad, ha contato invece 1433 progetti.

«A Riccione, come nelle scuole del Distretto, c’è la possibilità di dare una risposta immediata ai malesseri, spesso silenziosi, di tutti i ragazzi che negli ultimi due anni scolastici, hanno dovuto interagire a distanza con compagni di scuola e amici», afferma il vice sindaco Laura Galli. Che spiega: «Con gli sportelli si vuole rispondere ai traumi conseguiti all’emergenza sanitaria e intercettare quanto prima le difficoltà degli alunni, come ansia, metodi di studio, relazioni con gli amici, rapporto con i docenti». Un aiuto concreto favorito peraltro dalla recente apertura a Riccione in via Bergamo di “A sociale space”, un luogo dove affrontare anche le ludopatie.

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