Riccione. Battaglia tra legali, bloccati i conti della Polisportiva

Non c’è pace per la Polisportiva comunale. Un ex istruttore ha chiesto il pignoramento dei conti correnti relativi alle spese legali di una vecchia causa che coinvolge esclusivamente gli avvocati i quali devono essere risarciti del proprio lavoro da parte dell’ex dipendente della Polisportiva. Ma per il momento i conti in banca dell’associazione da ieri sono bloccati.

Un’altra “tegola” che cade involontariamente sulla Polisportiva, dopo la crisi aperta con l’amministrazione comunale sull’erogazione dei contributi pubblici. L’inghippo parte da una causa di lavoro arrivata fino alla Corte d’appello e che in parte ha dato ragione all’ex istruttore.

In base alla causa l’ex dipendente doveva la somma di 3.500 euro al suo avvocato, il quale sostiene di avere in mano una dichiarazione che le spese del secondo grado devono essere saldate direttamente a suo favore quale titolare effettivo del credito. In mancanza del pagamento, ha comunicato che avrebbe proceduto nell’intervento come titolare del credito.

L’ex istruttore infatti nel frattempo si è rivolto a un altro avvocato, all’insaputa del primo, che ha chiesto il pignoramento dei conti della Polisportiva.

È stata infatti notificata alla Polisportiva comunale un atto di pignoramento mobiliare da parte dell’ex istruttore in ordine al pagamento delle spese legali liquidate in forza della sentenza della Corte di Appello di Bologna nel 2016. L’avvocato quello della Polisportiva, il terzo coinvolto nella vicenda, ha scritto a entrambi gli altri due colleghi, con il primo che infine dovrà chiedere lo sblocco della somma che gli dovrà essere versata.

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