Riccione, baby vandali a San Lorenzo: “Abbiamo paura di uscire”

Bidoni incendiati e rovesciati, bottiglie e rifiuti abbandonati, ma anche urina ed escrementi. Questo lo spettacolo degradante che ogni mattina, stando alla testimonianza di una signora, si palesa davanti agli occhi dei residenti della zona di San Lorenzo a Riccione. Così, dopo aver esaurito la proverbiale scorta di pazienza, la donna ha deciso di farsi portavoce dei vicini anche tramite i social, postando una raffica di foto con l’aiuto dei «parenti più giovani» avvezzi alle nuove tecnologie.

La protesta

«La situazione era cominciata prima del lockdown – afferma – ma si è presto accentuata per poi peggiorare negli ultimi mesi. Vuole un esempio? Stamani (ieri ndr) il bidone della carta era rovesciato e bruciato». Ma c’è l’imbarazzo della scelta, a suo dire, in quello che sembra il festival della maleducazione. Ed aggiunge: «Tempo fa una donna si è affacciata brontolando con i ragazzi che schiamazzavano in piena notte, devastando la piazza della chiesa». Il risultato? «Hanno dato fuoco alla sua cassetta postale – allarga le braccia -. Da allora abbiamo tutti paura a mettere il naso fuori dalla finestra, specie con il buio».

La piazza nel mirino

Una situazione penosa non solo per chi ha qualche primavera in più sulle spalle «ma anche per le tante famiglie con bambini che popolano la zona». Al centro dei vandalismi c’è soprattutto la piazza di San Lorenzo. «Durante il giorno – spiega – arrivano cittadini anche da altri quartieri a lasciare (o peggio a lanciare direttamente dall’auto) la loro immondizia. Anche se – precisa – nella nostra area è in vigore una raccolta puntuale, divisa per tipologia di rifiuti». Il secondo problema? «Quando scende la sera – racconta la signora – un gruppo di ragazzi dai 12 ai 18 anni ci mette il carico da 10 sul capolavoro iniziato dagli adulti. Con un andirivieni continuo che peggiora nel week-end».

I più grandi «arrivano in auto – precisa – ma ad accomunare tutti c’è la voglia di divertirsi prendendo a calci i bidoni stracolmi, rovesciandoli o peggio tirando fuori gli accendini». E come si intuisce facilmente dalla «montagna di lattine, bottiglie o cartoni della pizza abbandonati senza ritegno, trovano il tempo anche per bere alcolici e mangiare» per terra o sulle panchine. E precisa: «Non mi dispiace che dei giovani abbiano un luogo dove ritrovarsi, ma così è indecoroso. La mattina gli odori sono nauseabondi, perché urinano in piazza o peggio».

Criticità che si presentano con qualche variazione anche in altre zone del quartiere come alla farmacia, dove «molti ormai evitano di parcheggiare l’auto di notte, per non ritrovarsela danneggiata al mattino».

La soluzione? «Occorre installare delle telecamere – taglia corto – garantendo la sicurezza e la serenità di tutti. A conti fatti è una spesa minore, rispetto alla continua sostituzione dei bidoni». E concludendo incalza: «Smettiamola di dire che devono pensarci i genitori. Serve un intervento efficace imposto dall’alto, sperando al contempo che la riapertura delle discoteca riconduca la vita dei giovani alla normalità». Intanto la discussione innescata impazza sui social, dove c’è chi racconta che il suo cane «si è ferito alle zampe, per i cocci di vetro disseminati ovunque nella piazzetta».

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