Riccione, aperitivo per ricordare Francesca e offerte al Centro 21

Sono passati cinque mesi dal tragico schianto avvenuto sull’A4 in cui hanno perso la vita due operatori e cinque ragazzi del Centro 21. Una di loro, Francesca Conti, era figlia di due operatori di polizia, Marco Conti e Maria Grazia di Muro: ecco perché, come già avvenuto in passato, i colleghi, rappresentanti delle sigle sindacali dei corpi di Polizia, in accordo con loro, hanno deciso di organizzare un aperitivo benefico in ricordo di Francesca. Appuntamento giovedì 9 marzo alle 18 al Pastrocchio in via Cortemaggiore, il locale dove la ragazza lavorava.

La solidarietà dei colleghi

«Tutto è nato con il cuore – spiega Letizia Ferri della Segreteria territoriale Uil Fpl –. Sono un’agente della Polizia locale e lo scorso anno, in un tragico incidente avvenuto a San Marino, sono venuti a mancare due ragazzi di appena 19 anni, uno dei quali era figlio di una mia collega.

Per questo, come Uil Fpl, abbiamo organizzato un incontro informativo per raccogliere fondi in ricordo del giovane, da destinare alle associazioni del territorio. In quel caso furono 600 euro per una casa famiglia della Papa Giovanni XXIII. Mentre stavamo organizzando l’evento è avvenuta quest’altra tragedia: da lì ho cercato di spronare la mamma di Francesca, mia collega, a fare qualcosa di utile».

Dalle ceneri della tragedia…

Il dolore per una perdita immensa è difficile da affrontare, ma cercare di reagire e spendersi per cause benefiche forse aiuta a lenire la perdita: ecco così che la famiglia di Francesca, spinta dai colleghi, ha accettato di ricordarla in maniera speciale: lei, dolce, sempre puntuale e operativa, proprio dietro quel bancone, quello del Pastrocchio, dove si svolgerà l’evento. Il fine dell’iniziativa, sarà di raccogliere fondi per l’acquisto di un pc per i ragazzi del Centro 21, ma soprattutto per continuare a far sentire ai familiari l’affetto e la vicinanza degli amici e dei compagni di lavoro.

«Abbiamo coinvolto i colleghi delle altre sigle (Usip, Usic e Uilpa Vvff) e i genitori dei ragazzi: c’è stata grande solidarietà durante le feste e volevamo fare in modo che questo sostegno non si spegnesse – spiega Ferri –. Io sono mamma, ho una divisa addosso e il mio fine era quello di far capire che non dimentichiamo il loro dolore». I numeri parlano chiaro: la macchina della solidarietà è pienamente in funzione con 160 adesioni «tra colleghi e amici – spiega Ferri – c’è stata una grande risposta. In un gruppo di lavoro questi sono eventi che colpiscono tutti, non si trova un senso alle tragedie, l’unica cosa è aiutare per quanto possibile». Il contributo per la serata è di 20 euro, 10 euro saranno destinati al Centro 21.

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