Riccione, Angelini accetta candidatura per il centrosinistra

Fumata bianca, il centrosinistra ha la candidata sindaca: Daniela Angelini ha accettato ufficialmente di correre con la coalizione che vede schierati Pd, Movimento 5 stelle, Riccione 2030, Uniamo Riccione e Coraggiosa. Un parto lungo e travagliato, che nella serata di ieri sera, durante l’annunciata riunione, la segretaria di Cna ha sciolto le riserve: «Ora il tempo stringe – spiega – dobbiamo puntare ad allargare questa coalizione soprattutto nel mondo civico, senza pregiudiziali». Parole della neo candidata, che poche settimane aveva scritto una lettera aperta proprio per fare sapere che era intenzionata a prendere in considerazione questa sfida, ma aveva dettato delle condizioni: «Sono state tutte prese in considerazione e sono state portate al tavolo, dandomi delle garanzie – precisa lei stessa -. Tra le varie richieste che avevo fatto c’era anche quella di avere dei volti nuovi e il mio appello adesso va anche al mondo del centrodestra moderato, a cui mi rivolgo sempre senza alcuna pregiudiziale». Dalla coalizione è fuoriuscita proprio la componente di centrodestra, Riccione davvero, che sembra non fosse gradita alla neo candidata Angelini. Che però ora guarda avanti e aggiunge: «Il nostro obiettivo è quello di lavorare per vincere e cercare di cambiare mentalità a questa città con una politica nuova, con un cambio di passo che questo momento storico impone».

Non sono mancati momenti che hanno confronti diretti e dai toni un po’ alti, durante il la riunione di coalizione. E ancora una volta i faccia a faccia più duri infatti sono stati quelli legati alle possibili liste civiche che scenderanno in campo, ovvero quelle legate al nome della candidata sindaca che, sulla carta, andranno a intercettare più voti. Un tema su cui si sarebbero confrontati, tra gli altri, Fabio Ubaldi, di Riccione 2030, e William Casadei, di Uniamo Riccione. Si tratta di un “tesoretto” di preferenze che poi, davanti a una possibile vittoria, potrebbe dare il peso politico alle diverse componenti per avanzare eventuali richieste all’interno della giunta e nella distribuzione degli incarichi. Normali questioni politiche, insomma, su cui sono già partite le varie trattative. Anche perché i giorni passano e il tempo stringe sempre di più, in vista della tornata elettorale che sarà, con ogni probabilità, a maggio. E che vedrà il centrosinistra nell’arduo compito di recuperare il terreno perdeto e riprendersi Riccione dopo sette anni di assenza.

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