RICCIONE. Mai vista una “stagione balneare” così lunga: a Riccione durerà quasi fino a novembre, più precisamente dal 23 maggio al 25 ottobre. E’ una delle indicazioni previste dall’ordinanza balneare dell’estate 2020, emessa a integrazione del provvedimento regionale. L’ordinanza “è stato il frutto di una concertazione con le categorie delle attività balneari – spiega in una nota la sindaca Renata Tosi – consapevoli che quest’anno sarà una stagione diversa dall’altra”. Le regole che Riccione ha sempre avuto durante il periodo di maggiore afflusso turistico restano in vigore, come il regolamento che esiste da cinque anni sul delivery in spiaggia.
“Le novità di quest’anno saranno semplici – prosegue la prima cittadina – come il rispetto delle distanze, i presidi sanitari che tutti oramai conosciamo e la pulizia a fondo delle strutture. Semplici misure di buonsenso che sono sicura non ci impediranno di vivere l’estate”. La novità principale riguarda la durata della stagione balneare, da maggio a ottobre, con la previsione di disciplinare successivamente il periodo del “mare d’inverno”.
Per la stagione estiva, l’accesso in spiaggia è vietato dall’1 di notte fino alle 5, mentre le attività balneari apriranno alle 7.30 del mattino. Riguardo al nodo delle distanze tra ombrelloni, non si cambia nulla dai protocolli regionali che prevedono una superficie minima ad ombrellone di 12 metri quadri a paletto, idem per l’uso delle aree gioco e sport, di piscine e aree benessere. “Si rimanda alla disciplina regionale – chiarisce la nota dell’amministrazione – che le consente nel rispetto del contingentamento e sanificazione frequente”. E ancora: nessuna novità per vendita di merci e alimenti, attività fotografica, scuole di nuoto e di vela, aree attrezzate per l’accoglienza dei cani: sono disciplinate senza subire variazioni rispetto alle precedenti ordinanze. Le spiagge libere invece “saranno opportunamente presidiate per consentirne ai bagnanti una fruizione in sicurezza”. Le attrezzature saranno posizionate all’interno di aree delimitate delle stesse dimensioni di quelle destinate all’ombreggio negli stabilimenti balneari, vale a dire 12 metri quadri, mantenendo tra una attrezzatura e l’altra la distanza minima di 1,5 metri, derogabile solo per nuclei familiari. Saranno inoltre predisposti percorsi larghi tre metri per raggiungere le aree delimitate sulle spiagge libere. Sono vietati gli assembramenti in tutte le aree di arenile libero, compresa la fascia di battigia antistante gli stabilimenti balneari, e anche in acqua. Dovranno essere rispettate le distanze e l’obbligo di indossare dispositivi di protezione così come previsto dalla normativa vigente. Diversamente dalla vicina Rimini, il delivery in spiaggia viene regolamentato da provvedimenti precedenti che consentono la consegna di pasti sotto l’ombrellone esclusivamente alle attività di ristorazione, bar e chioschi sull’arenile. “La consegna tradizionale di attività non sull’arenile – puntualizza l’amministrazione – deve quindi fermarsi al limite dell’arenile”. Una scelta fatta per tutelare la qualità del servizio, motiva l’assessore al Demanio, Andrea Dionigi Palazzi. “Il servizio deve essere fatto dalle attività più vicine per non creare un andirivieni in spiaggia e per servire qualità. Più vicina è la cucina più buono arriva il cibo sotto l’ombrellone”.

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