Riccione. Morto Enio Olivieri, colonna della Polisportiva Spontricciolo: “Era un trascinatore”

La Polisportiva Spontricciolo dice addio a Enio Olivieri, uno dei soci fondatori della società, stroncato dal Covid ieri mattina. L’uomo aveva compiuto, proprio il giorno dell’Epifania, 65 anni. Olivieri era stato uno dei soci fondatori della Polisportiva che, ai tempi, come racconta l’amico e socio Giorgio Veschi, ospitava molte discipline sportive, come podismo, basket, pallavolo; ora sono rimaste operative solo automobilismo e calcio. Si era allontanato dalla gestione per vicissitudini personali, ma rappresentava sempre il cuore pulsante della società, tanto che era presente ad ogni manifestazione.

E’ stato ricoverato, per via del Covid, un mese fa, all’ospedale “Morgagni – Pierantoni” a Forlì. Qui è deceduto ieri mattina per complicazioni legate al virus. Lascia la compagna, una figlia e un figlio. «Da “trascinatore” , lui che coinvolgeva tutti in eventi di beneficenza, ha dovuto soccombere alla pandemia. Se n’è andato lasciando il dolore di parenti e amici. Le esequie ancora non sono state fissate, visto il trasferimento da Forlì a Riccione».

Il ricordo del socio e amico

«Lui ha lottato per avere, ai tempi, il campo sportivo a Spontricciolo. Con la Polisportiva siamo nati nel 1987, sulla carta non era più dirigente, ma, nonostante si fosse allontanato dalla società, era sempre presente per il suo quartiere e per la nostra realtà; noi siamo rimasti un gruppo di amici, ed era sempre pronto a dare una mano» racconta l’amico Giorgio Veschi. Insieme hanno organizzato tornei, cene, eventi, il cui ricavato andava devoluto spesso all’Ail di Pesaro. «Per volere di Enio – racconta Veschi – organizzavamo questi eventi di beneficenza, in nome di qualcuno di noi che se ne era andato per colpa della leucemia».

«Ci ha lasciato Enio, il Covid l’ha portato con sé. Uno dei soci fondatori della Polisportiva Spontricciolo, si è prodigato per anni al servizio della nostra piccola comunità. Nel nome della solidarietà era la persona che guidava le feste in piazza per le raccolte fondi da destinare in beneficienza. Non ha mai smesso di seguire lo Spontricciolo Calcio ed era entusiasta che il suo quartiere fosse arrivato a certi livelli. Noi lo ricordiamo come un amico sincero e leale, sempre con la battuta pronta ed il sorriso stampato in faccia. Per sempre nei nostri cuori».

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