Riccione. A 26 anni investe su viale Ceccarini malgrado la pandemia

RICCIONE. Un giovane imprenditore ha investito ogni sogno e risparmio nel suo negozio in viale Ceccarini. «Neanche il Covid mi farà desistere». Ad affermarlo è Luca Federici, 26 anni appena compiuti, riccionese doc e titolare della Max boutique.

«In tre anni sono rimasto aperto solo 510 giorni», precisa. Un percorso in salita, dunque, dove, ricorda, «tutti mi consigliavano di rinunciare. Ma non ho ceduto neanche quando a fine 2020 sono rimasto vittima di un brutto incidente. Mi hanno portato al Bufalini con l’elisoccorso – dice – ma dopo qualche giorno ero già al lavoro, anche se ancora ne pago lo scotto». Perché la differenza, spiega, «la fa la perseveranza. Io sono partito con un negozio ad un solo piano, raddoppiando lo spazio che ora è pari all’incirca a cento metri quadri. Qui ho messo tutta la miacreatività, dal cielo stellato fino al divano fatto a mano e ispirato alle scatole delle Nike con un valore di mercato da capogiro, passando per il canotto Supreme». Ma, chiarisce, «nel negozio non si trovano solo articoli costosi».

Variegata l’età della clientela, aggiunge, «come gli stili: dallo sportivo basico sino al fashion». Del resto la passione gli scorre nel Dna, perché anche i «genitori gestivano negozi nel viale».

Il che spiega la «forza davanti alle difficoltà. Che forse – commenta – un altro non avrebbe retto mentre io ci credo ancora investendo tanto sulla struttura. Che ricca di spazi dilatati si basa su un gioco di vetrine e specchi –spiega – che ho condotto da solo». Ora la cura dell’ambiente si sposa con la «ricerca dei capi perché – nota – viaggio molto da Milano a Londra. E per le scarpe si sente il brio di Los Angeles». Da maggio a oggi il «negozio ha mietuto risultati importanti – riconosce – con tanti clienti stranieri». Ed ora «con la solita grinta cercherò – assicura – di lavorare tutto l’anno».

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