Riccione. 5 società: Polisportiva scorretta. La replica

RICCIONE. Durissimo scontro tra le società sportive riccionesi. Cinque società, Asar, Fya Riccione, Perla Verde, Rivazzurra e San Lorenzo, hanno firmato un durissimo documento comune per denunciare comportamenti che ritengono poco corretti da parte di Football’s Future Riccione, il settore calcio della Polisportiva Riccione. Viene accusata di avere operatori che diffamano continuamente il comportamento delle altre cinque società, fermando genitori e bambini all’uscita delle scuole e attraverso contatti telefonici. Football’s Future Riccione nega tutto e minacce querele.

“Educazione sportiva – scrivono in una nota le cinque società accusatrici -, sani principi ed etica sono alcuni dei termini richiamati in sede di presentazione dalla neonata Riccione Football’s Future, sezione calcio della Polisportiva Riccione ed affiliata all’Atalanta. Slogan utili per provare ad accreditarsi velocemente sul territorio e richiamare attenzione. Ma la realtà dei fatti è bene diversa. Da mesi questa società calpesta ogni regola di buon senso, di convivenza, mancando puntualmente di rispetto al lavoro di altre realtà. Sono ben 5 le società che hanno subito e subiscono comportamenti scorretti, irrispettosi e sostenuti da continue bugie”.

Scrivono ancora Asar, Fya Riccione, Perla Verde, Rivazzurra e San Lorenzo che “vengono avvicinati all’uscita di scuola o addirittura degli asili, genitori e bambini, gettando continuamente fango sul nostro operato perché, a detta della Riccione Football’s Future, non saremmo all’altezza tecnicamente o addirittura incapaci di far crescere i bambini anche sotto il profilo comportamentale. Stessa prassi attraverso il contatto telefonico”.

Ma non sarebbe finita, sempre secondo gli accusatori. “Già nei mesi estivi più di 400 genitori di bambini, tra questi anche tesserati delle nostre società, si sono ritrovati iscritti, senza dare assolutamente alcun consenso, in chat dove continuamente si invitava e si invita a sostenere delle prove con questa società. Sarebbe opportuno che qualcuno ci spiegasse dove hanno preso quei numeri: un comportamento fuori da ogni regola sul rispetto della privacy ma prima di tutto irrispettoso verso i bambini e quei principi di buona educazione sportiva a cui ci si rifà sotto i riflettori. Si predica bene, sotto l’egida di un club di serie A e si razzola male, anzi malissimo: addirittura si promettono provini (tra l’altro vietati dai regolamenti fino ai 12 anni) da sostenere per il grande salto, come se questa fosse la leva per incominciare a fare sport”.

“Per noi – insistono Asar, Fya Riccione, Perla Verde, Rivazzurra e San Lorenzo – il calcio è altro: condivisione di una passione, amicizie, divertimento e sano agonismo. E che nessuno provasse a smentire, minimizzare o a far cadere la responsabilità su pochi di quanto accade da mesi perché i comportamenti sono figli di una regia e di un obiettivo fin troppo chiaro: crescere in fretta, fare numeri e farlo senza alcun scrupoli. Se ben 5 società del territorio (le 4 storiche di Riccione ed una di Rimini) hanno subìto i medesimi attacchi e sentono il dovere di prendere una posizione pubblica significa che il bicchiere è colmo”.

Secondo chi accusa di tratterebbe di “un azzardo pianificato per bruciare le tappe ad ogni costo, incurante del fair play e delle regole basilari del rispetto reciproco tra società. Come tacere davanti a chi incomincia un percorso imboccando scorciatoie fatte di malevolenze e attacchi ? Per costruire un settore giovanile non bastano mostrine, conferenze stampa e fango servono piuttosto tempo, serietà, passione, costanza e rispetto reciproco. Tutto il resto non ha nulla a che fare con lo sport, il fair play e l’etica. Ora basta”.

Football’s Future Riccione risponde alle accuse. Il responsabile tecnico Firmino Pederiva: “Quando un ragazzino decide di andare via da una squadra, tecnici e dirigenti dovrebbero chiedersi prima di tutto cosa hanno sbagliato”. Il presidente della Polisportiva Riccione, Giuseppe Solfrini: “Nessun nostro tesserato ha assunto atteggiamenti o comportamenti fuori dei canoni dell’etica sportiva o contrari alle normative federali. Ci riserviamo di tutelare la nostra immagine nelle sedi opportune”.

“Nei tanti anni da tecnico delle squadre giovanili – spiega il responsabile tecnico di Football’s Future, Firmino Pederiva – la prima cosa che ho sempre fatto quando un ragazzino decideva di andare via o di cambiare squadra, è chiedermi il motivo per cui l’aveva fatto, se avevo sbagliato qualcosa o cosa non avevo fatto per mantenerlo nel mio gruppo. Questa è la domanda che dovrebbe farsi ogni tecnico e ogni dirigente. Le accuse che ci vengono mosse non solo non sono vere, ma non sono nemmeno mai state pensate. Probabilmente chi pensa male è portato a farlo perché sa come comportarsi in malo modo. La nostra idea di fare calcio è ben diversa e fin dall’inizio il nostro obiettivo è stato fare crescere tutto il movimento calcistico riccionese mettendo a disposizione dei ragazzi le nostre competenze. Nella nostra società le porte sono sempre aperte”.

“Le iniziative di promozione messe in atto fin dalla creazione di Football’s Future – dice il presidente della Polisportiva Riccione, Giuseppe Solfrini – sono sempre state fatte alla luce del sole e pubblicate su mezzi di informazione leciti. Se a fronte di queste iniziative le famiglie hanno deciso di abbracciare questo nostro progetto con una offerta sportiva a 360°, ne siamo contenti. Risulta però abbastanza anomalo che quando negli anni passati ci sono state migrazioni in massa da una società all’altra, addirittura intere squadre come i 2004 e 2005 dal San Lorenzo alla Fya e dalla Scuola Calcio Polisportiva all’Asar, nessuno si è scandalizzato o si è sentito in dovere di muovere iniziative di alcun tipo. E’ evidente che quando sei cacciatore va tutto bene, ma quando diventi preda inizi a farti dei problemi.

Ciò premesso, nessun tesserato della Polisportiva Riccione ha mai avvicinato i bambini in modo scorretto od ha assunto atteggiamenti o comportamenti al di fuori dei canoni dell’etica sportiva o comunque contrari alle normative federali. Se qualcuno si è davvero comportato secondo quanto leggiamo tra le accuse, non era certo autorizzato dai responsabili della nostra società. Dato il contenuto calunnioso di quanto asserito dalle società Asar, Fya, Perla Verde, Rivazzurra e San Lorenzo, la Polisportiva Riccione si riserva di agire presso le competenti autorità giudiziarie a tutela della propria immagine”.

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