Riccardo Muti e i Wiener al teatro Alighieri; che festival!

«Ospitare per il secondo anno consecutivo l’incipit dopo il lockdown è un grande onore, che colloca Ravenna nel circuito delle principali città d’arte in Italia e nel mondo»: con queste parole il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, ha salutato la presentazione della speciale anteprima di Ravenna festival 2021, due appuntamenti prestigiosi con Riccardo Muti e i Wiener Philharmoniker in programma domenica 9 maggio alle 17 e alle 20 all’Alighieri. «Un grande orgoglio della nostra comunità e immensa gratitudine nei confronti del maestro Muti», ha ribadito.

Il programma di entrambi i concerti – pensati per ampliare il più possibile il numero degli spettatori che, con le attuali norme, non possono superare i 250 per ogni spettacolo – si aprirà con l’ouverture “Meeresstille und glückliche Fahr” (Calma di mare e viaggio felice), titolo di Felix Mendelssohn particolarmente di buon auspicio. L’opera, ispirata ai versi di Goethe già messi in musica da Beethoven fra il 1814 e il 1815, fu composta nel 1828, quando Mendelssohn aveva appena diciannove anni.

Nel concerto delle 17, completerà il programma la Sinfonia n. 4 in re minore op. 120 di Robert Schumann, eseguita per la prima volta al Gewandhaus di Lipsia sotto la direzione proprio di Mendelssohn, mentre nel concerto delle ore 20 il compito spetterà alla Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73 di Johannes Brahms, composizione del 1877.

Tutto il programma intende essere un omaggio alla città di Vienna e al suo inestimabile contributo alla storia della musica. Inoltre, precisa il direttore artistico Angelo Nicastro, «gli autori sono legati anche da eventi di vita vissuta e rappresentano il cuore del romanticismo in musica. Si tratta di tre straordinari compositori che hanno influenzato il futuro».

Questa anteprima del Ravenna festival 2021 – che verrà presentato integralmente il prossimo 8 maggio – anticipa i grandi eventi programmati dalla Fondazione Ravenna Manifestazioni per il 2021, legati alle celebrazioni dantesche. Sarà infatti dedicata a Dante la 32ª edizione del festival, sul cui programma si mantiene ancora il più stretto riserbo.

Non è invece un mistero l’appuntamento con Riccardo Muti, alla guida dell’Orchestra giovanile Luigi Cherubini e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino per il concerto del 12 settembre a Ravenna, che verrà poi ripetuto a Firenze e Verona. L’evento che doveva concludere l’anno delle celebrazioni dantesche sarà invece un punto di svolta e di rilancio per tutti gli eventi che proseguiranno l’omaggio a Dante per tutto il 2022.

Infine, anche la Trilogia d’autunno celebrerà il poeta, «in un dialogo serrato tra parola, musica, danza e poesia», nelle parole del direttore artistico Franco Masotti: dalla produzione Ravenna festival che vedrà sul palco l’étoile ucraina Sergei Polunin all’omaggio a Goethe e al suo Faust, assimilabile a Dante nel suo viaggio di ricerca verso il mondo ultraterreno.

L’orchestra dei Wiener Philharmoniker è decisa a battere tutti i record nella città di Ravenna. Quello del 9 maggio sarà infatti il primo concerto della prestigiosa compagine viennese dopo il lockdown, un potente simbolo di ripartenza anche grazie al programma scelto.

Sarà inoltre l’undicesimo concerto nella nostra città, cifra che colloca l’orchestra fra quelle più presenti a Ravenna festival: era il 1996 e «per la prima volta – si legge sul sito del festival – i Wiener Philharmoniker scendono in buca fuori dal loro teatro».

Era il primo atto della trilogia Mozart-Da Ponte (“Così fan tutte”; “Don Giovanni” e “Nozze di Figaro”), sotto la guida di Riccardo Muti, che sarebbe stata completata nei due anni successivi.

Particolarmente stretto il legame tra l’orchestra e Riccardo Muti, fino dal 1971 quando si esibirono per la prima volta insieme al Festival di Salisburgo. «Invitato sul podio in occasione del concerto celebrativo dei 150 anni della grande orchestra viennese, Muti ha ricevuto l’Anello d’oro, onorificenza concessa dai Wiener in segno di speciale ammirazione e affetto», come racconta la biografia del maestro.

Nel 2021 Riccardo Muti ha diretto i Wiener per la sesta volta nel tradizionale Concerto di Capodanno dalla sala Dorata del Musikverein. E.B.

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