FORLIMPOPOLI. Dalla vita non ha ricevuto molto: viveva in una casa popolare e i pochi soldi su cui poteva contare provenivano da piccoli lavoretti, come quello di far attraversare i bambini davanti alle scuole. Eppure Riccarda Umiliacchi, appena 60 anni, aveva un grande tesoro, i suoi due cani: Paperino e Dorina. Una ragione per sorridere, per lottare, per rendere più leggera un’esistenza fatta di miseria, sacrifici, malattia e solitudine.

Ieri mattina, dopo l’ennesima corsa verso l’ospedale, questa guerriera dal sorriso dolce ha chiuso i suoi occhi per sempre. In chi le è stata accanto in questi mesi, scanditi da frequenti ricoveri, interventi e cure, rimane il dolore di non essere riusciti a farle salutare i suoi amati cagnolini. Un’ultima, tenera, carezza a chi per lei era il suo mondo. Anche se era cosciente della complessità del suo quadro clinico, Riccarda nutriva la segreta speranza di riuscire a risalire, ancora una volta, la china e di potersi ricongiungere con Paperino e Dorina. Un desiderio che doveva far i conti con la dura realtà e l’ angoscia di chi non si sentiva sostenuta da quella burocrazia, spesso ingessata, incapace di alleggerire preoccupazioni economiche e di rincuorarla.

Fedele lettrice di questa rubrica, amava ogni animale e, se ne avesse avuto la possibilità, li avrebbe accolti tutti. I più indifesi, gli ultimi, quelli che finiscono in canile e non hanno nessuno su cui contare. Non a caso aveva scelto di dare una famiglia a Paperino, il simil volpino affetto da una grave malformazione alle zampe posteriori, operato proprio grazie ai lettori di questa pagina. Grazie, infatti, alle donazioni dei lettori del Corriere, era stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico nella speranza di permettergli di muoversi con più facilità.

Un intervento che, purtroppo, non aveva dato i risultati sperati ma che aveva fatto sentire Riccarda meno sola perché sapeva di aver potuto dare al suo amato “Papo” una speranza alla quale – economicamente – non avrebbe mai potuto ambire. Attraverso questa rubrica, inoltre, aveva scelto Dorina, una splendida volpina adulta che aveva i suoi stessi grandi, brillanti, occhi neri. In questi lunghi mesi scanditi dai ricoveri in ospedale, il suo pensiero era sempre rivolto a loro due, ai suoi “bimbi pelosi”. Si raccomandava che mangiassero il cibo corretto e voleva essere aggiornata con video e foto da chi si occupava temporaneamente di loro. Ieri, dopo l’ennesima corsa al nosocomio, Riccarda ha chiuso i suoi occhi dolci per sempre. Ora, il sogno è quello di trovare una persona sensibile che accolga i suoi amati cani, Paperino e Dorina e che li faccia sentire amati quanto lo ha fatto lei.

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