FORLÌ. La Polizia di Stato ha arrestato una 33enne rumena domiciliata a Savignano sul Rubicone, in esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari disposta dal Gip del Tribunale di Forlì Massimo De Paoli in relazione ai reati di estorsione, rapina e furto con strappo. La donna, V.C., è stata rintracciata da una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura, nell’ambito del controllo del territorio svolto nelle zone prossime alla Stazione Ferroviaria di Forlì. Domenica mattina, i poliziotti hanno notato la donna passeggiare nei pressi del centro commerciale Portici, senza apparente meta, poiché gli esercizi erano ancora chiusi. Hanno pertanto ritenuto di identificarla, così che da un rapido riscontro nelle banche dati delle forze di Polizia è risultato che era ricercata poiché a suo carico pendeva la misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Giudice di Forlì a richiesta dalla Procura della Repubblica (pm Fabio Magnolo) nell’ambito di un fascicolo d’indagine aperto per fatti avvenuti una quindicina di giorni prima a Cesena. La misura restrittiva era rimasta ineseguita perché nel frattempo la destinataria, che usa spostarsi frequentemente nell’ambito regionale, bazzicando le zone vicine alle Stazioni, aveva comunque lasciato la sua residenza anagrafica di Cesena senza aggiornare l’anagrafe sul nuovo indirizzo. I fatti per i quali la donna è stata arrestata sono avvenuti i primi di agosto vicino la Stazione ferroviaria di Cesena, e riguardano i reati di rapina ed estorsione (tentata) commessi in danno di un cittadino italiano, e furto con strappo in danno di uno straniero. Secondo la ricostruzione operata dai Carabinieri di Cesena che hanno svolto le indagini, il cittadino italiano aveva fatto salire in auto la donna (difesa dall’avvocato Francesco Baccaro del foro di Ferrara) per darle un passaggio fino a Savignano; dopodiché, lei lo aveva minacciato chiedendogli tutto il denaro in suo possesso, affermando che altrimenti lo avrebbe denunciato per molestie sessuali. Dapprima l’uomo le consegnava 20 euro, poi altri 230 a fronte di nuova minaccia, sperando così di potersene liberare. Ciò nonostante, la donna si era rifiutata di scendere e aveva alzato il livello delle richieste, intimandogli di recarsi al più vicino sportello bancomat e prelevare altro denaro. A questo punto la vittima si è fatta coraggio e si è ribellata, determinandosi a chiamare il numero di emergenza, guadagnando l’allontanamento della donna che, comunque, aveva trattenuto la somma già estorta. La vittima ha quindi avvisato i Carabinieri che hanno rintracciato la straniera nei pressi della Stazione. Durante le fasi della sua identificazione uno straniero si è avvicinato ai militari accusando la donna di avergli poco prima strappato dalle mani 10 euro ed il telefono cellulare, che poi aveva recuperato. Questo secondo episodio, che non era stato ancora denunciato, ha fatto scattare l’ulteriore accusa di furto con strappo.
Le risultanze delle indagini sono state quindi raccolte in un fascicolo della Procura, che ha tempestivamente richiesto al Gip l’emissione di una misura cautelare, disponendo che l’indagata venisse ristretta ai domiciliari in attesa dei successivi sviluppi investigativi e giudiziari. La donna, sottoposta ad interrogatorio di garanzia, ora è ai domiciliari a Savignano sul Rubicone in attesa di giudizio.

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