Riaprono le librerie di Imola e le cartolerie del centro

IMOLA. «I libri sono stati i miei uccelli e i miei nidi, i miei animali domestici, la mia stalla e la mia campagna; la libreria era il mondo chiuso in uno specchio; di uno specchio aveva la profondità infinita, la varietà, l’imprevedibilità». Questa frase del filosofo francese Jean Paul Sartre aiuta a comprendere bene l’importanza della lettura, a maggior ragione in un periodo di emergenza sanitaria come quello attuale, perché un buon libro aiuta a volare con la fantasia. Pure oltre i limiti imposti dalla quarantena. Così non è stato sorprendente, ieri mattina, all’entrata in vigore del nuovo decreto Conte, vedere un discreto numero di clienti entrare subito nelle librerie imolesi che hanno deciso di esercitare il diritto a poter riaprire. Perché leggere resta un diritto essenziale e inalienabile.
Mondadori e Arcangeli su il sipario
«Noi non abbiamo esitato un attimo – spiegano Paola e Luca, della Mondadori Bookstore in via Emilia –, anche perché secondo noi le librerie non avrebbero dovuto chiudere completamente». Con i suoi 240 metri quadri e gli ampi spazi, la libreria Mondadori offre tutti gli standard di sicurezza necessari: «Intanto abbiamo finestre alte che teniamo aperte e permettono di cambiare l’aria in tutti i locali, poi abbiamo messo i contenitori con i gel igienizzanti in più punti del negozio, cassa compresa, e i distanziometri in zona pagamento sono stati tenuti a due metri. L’intento è che il cliente si trovi da noi come prima dell’emergenza coronavirus, quindi completamente a proprio agio. Comunque anche la vendita con consegna a domicilio presso l’Edicola Martini ha dato ottimi risultati». Mascherine obbligatorie, gel igienizzanti e distanziamento. Le regole sono uguali per tutti: «Anche noi abbiamo aperto appena possibile – conferma Chiara della Cartoleria Arcangeli – e presto faremo lo stesso pure con la Libreria qui a fianco. L’orario? Al momento solo quello mattutino (8.30-13, ndr)». Se la Cooperativa Giovani Rilegatori ha deciso di tenere chiusa al momento la cartoleria Handicraft, aprendo «solo per appuntamento» come spiega Natascia, non riaprirà neanche la Libreria dei Ragazzi Il Mosaico: «Per motivi che sono etici e pure economici – commenta Arianna Di Pietro, una delle responsabili –, comunque continuiamo con la vendita a domicilio anche fuori comune». Fa più rumore la mancata apertura della Librerie.Coop al Centro Leonardo, solo posticipata di qualche giorno perché: «Il decreto è recentissimo – fanno sapere dall’ufficio stampa della Coop – e stiamo predisponendo quanto richiesto, dalle mascherine per gli operatori ai gel igienizzanti per i clienti, fino al divisorio in plexiglass alla cassa, senza dimenticare i percorsi in entrata ed uscita, che non coincideranno più. E in ogni caso la vendita a domicilio prosegue».
Infine ha regolarmente riaperto la Cartolibreria Marondoli, a fianco di Casa Piani: «Per ora solo al mattino – commenta Isabella –, comunque la risposta dei clienti c’è stata subito e questo fa ben sperare, come pure i risultati della consegna a domicilio che terremo pure in futuro».

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