Riapre il teatro Rasi: sul palco la prima di “Pianura” con Belpoliti

Su il sipario. Dopo soli 7 mesi dall’inizio dei lavori di riqualificazione e innovazione – e nei tempi previsti nonostante le difficoltà legate al periodo pandemico – Ravenna Teatro, insieme a Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna, Fondo per lo Sviluppo e la Coesione FSC, a Legacoop Romagna e a Confcooperative, riapre il Teatro Rasi, consegnando alla città uno spazio di dimensione europea in grado di misurarsi con le diverse esigenze della scena e della ricerca teatrale e multidisciplinare contemporanea.

Nel continuare ad abitare l’ex chiesa di Santa Chiara, costruita nel 1250, e mantenendone l’anima, il Rasi non presenta più la conformazione di cineteatro degli anni Settanta, ma di una sala teatrale pronta a ospitare le nuove opere, a tutelare ancora maggiormente le creazioni, gli artisti e i lavoratori, restando luogo sempre in dialogo con la città e le sue energie.
Il progetto ha previsto la sostituzione delle poltrone in favore di una gradinata telescopica mobile, che permetterà usi inediti e la possibilità di sconfinamento dello spazio scenico a tutta la platea. L’area sotto la galleria, poi, occupata finora dalla parte finale della platea, è diventata una sala autonoma, pronta a ospitare incontri, laboratori, spettacoli più intimi, prove, mostre. Nel riallestimento è stato inoltre posto fortemente l’accento sull’aspetto acustico, ulteriormente ottimizzato. Contestualmente, il Comune di Ravenna ha approfittato del cantiere – sempre in termini di ottimizzazione delle energie e con sguardo lungimirante – per operare alcuni lavori di consolidamento del tetto.
La ristrutturazione è stata possibile in primis grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Ravenna, in collaborazione con Ravenna Teatro, Legacoop Romagna e Confcooperative, insieme alla Cooperativa Muratori e Cementisti Faenza, che ha guidato i lavori.
Il progetto è stato firmato dall’architetto Carlo Carbone, autorevole protagonista di diverse altre ristrutturazioni nel settore, come quelle del Teatro Colosseo di Torino, del Teatro La cucina-Olinda di Milano, del Koreja di Lecce, dell’Auditorium di Fiesole, solo per citarne alcune.
La riapertura al pubblico il 18 e 19 febbraio si articola in due giornate di incontri, proiezioni e spettacoli – con al centro la prima nazionale di Pianura, di e con Marco Belpoliti, regia di Marco Martinelli – nel segno di quel farsi luogo che fa del teatro un luogo privilegiato della relazione e dell’incontro con l’altro e che costruisce il suo spazio e il suo tempo nella condivisione a partire da quelle radici antiche, non sostituibili, del coro-polis.

«Oggi – commenta il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale – inizia per il Rasi, ex chiesa costruita nel 1250, una fase completamente nuova, che lo propone come spazio teatrale del nuovo millennio ».
Il programma della riapertura
Venerdì 18 febbraio, ore 21, Pianura di e con Marco Belpoliti regia Marco Martinelli produzione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro
Prima nazionale.

Sabato 19 febbraio, ore 11.30, Una città è i suoi teatri. Politiche culturali e spazi di creazione. Intervengono: Alessandro Argnani (condirettore di Ravenna Teatro), Elena Di Gioia (delegata del Sindaco alla Cultura di Bologna e Città metropolitana), Fabio Sbaraglia (assessore alla Cultura Comune di Ravenna), Paolo Verri (manager culturale)

Nel pomeriggio alle 18 , Marco Martinelli legge Farsi luogo. Varco al teatro in 101 movimenti (Cue Press, 2015. A seguire Ulisse XXVI un film di Marco Martinelli voce e figura Ermanna Montanari ideazione Marco Martinelli, Ermanna Montanari produzione Ravenna Teatro/Teatro delle Albe con il contributo di Adi – Associazione degli Italianisti in collaborazione con Antropotopia con il supporto di Comune di Ravenna, Ravenna per Dante, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura (2021, 16′). In serata, alle 21, Pianura di e con Marco Belpoliti.

 Info: 0544 36239; 333 7605760

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