Responsabilità atti vandalici: polemica di fuoco a Savignano

I recenti vandalismi successi a Savignano, con incendi di cassonetti e la sorpresa dell’esistenza di alcuni poco più che bambini che si divertivano a riprendere le fiamme e postare le loro “impresa” sui social, hanno lasciato il segno. Soprattutto nel quartiere Cesare dove gli episodi sono stati numerosi e dove la Consulta organizza ogni anno molti eventi aggregativi.

«Sono choccata per i vandali e la loro impunibilità legata ai 10-12 anni d’età – afferma la presidente della Consulta del Cesare, Giusy Sacco- è chiaro che le responsabilità vanno addebitate ai genitori che non hanno vigilato e non hanno insegnato le regole ai figli. Abbiamo fatto bene come Consulta a chiedere ripetutamente all’amministrazione comunale di potenziare la videosorveglianza, le luci, i controlli sul territorio delle forze dell’ordine».

«Già l’anno scorso avevo chiesto al Comune di rassicurarci per la responsabilità civile legata alle attività che il quartiere su suolo pubblico organizza per la comunità. Visto che non mi avevano mai risposto ho scritto al Comune chiedendo rassicurazioni sulla responsabilità verso terzi per fatti vandalici. In piazza Falcone abbiamoun presepe, un albero di Natale e una casetta di Babbo Natale. La corrente elettrica arriva da un contatore che è vicino al supermercato. Se qualche disgraziato incendia la casetta e si crea un corto circuito potrebbero esserci danni importanti a cui dovrei rispondere io come referente della Consulta, ente che non ha personalità giuridica. La risposta del Comune è stata che al momento non c’è copertura e quindi i danni legati alle eventuali strutture in piazza sono tutti a mio carico. Mi sono confrontata anche con altri presidenti di quartiere e abbiamo convenuto che è un’assurdità. Noi lavoriamo per il Comune, che si fa bello per le iniziative, ma se capita qualcosa ne rispondiamo di tasca nostra. Quando ho ricevuto la risposta scritta intendevo smontare tutto quanto: noi lavoriamo gratis per la comunità, ma il Comune non ci tutela in caso di guai causati da terzi? Non abbiamo smontato le strutture, ma io vivo nel terrore che succeda qualcosa. Di certo da ora in poi o il Comune ci mette al riparo dalla responsabilità civile o si crea una Pro loco che possa tutelarsi o il Comune dovrà organizzare da solo».

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