Le reliquie della Santa di Lourdes visibili a Cesena

CESENA. Le reliquie di Bernadette, la santa di Lourdes, hanno iniziato ieri un nuovo tour in Italia. E saranno i Diocesi a Cesena tra il 10 ed il 14 maggio. I dettagli dell’esposizione e della presenza diocesana della reliquia devono ancora essere resi noti. Le date sono invece state ufficializzate ad inizio tour dal cappellano italiano di Lourdes, padre Nicola Ventriglia, che accompagna la teca nella sua strada in Italia.

La pastorella diventata santa

In occasione dei 175 anni dalla nascita e dei 140 dalla morte della pastorella francese, alla quale apparve per la prima volta la Madonna il 1° febbraio 1858, fino a fine agosto, 33 diocesi si alterneranno nell’esposizione e venerazione delle reliquie della veggente.
Quando avvenne la prima apparizione alla rupe di Massabielle, sui Pirenei francesi, Bernadette aveva 14 anni. A lei, povera e analfabeta, appare più volte la «Signora» in quello che sarebbe diventato un centro di culto mariano fra i più importanti della storia. Subì numerosi interrogatori ufficiali perché sospettata di impostura e tenne testa a tutti con tenacia. Si rifugiò a Saint-Gildard, casa madre della Congregazione delle Suore della Carità di Nevers, dove morì a 35 anni. Pio XI la proclamò santa nel 1933.

Due tappe in Regione

La reliquia è arrivata due giorni fa all’aeroporto di Orio al Serio, su un volo partito da Lourdes, le reliquie di Santa Bernadette Soubirous.
Da qui sono state poi trasferite via terra alla Diocesi di Alessandria, dove è iniziato il pellegrinaggio italiano. Cesena sarà la seconda di due tappe regionali. Dal 10 al 14 di maggio. L’unica altra diocesi regionale ad ospitarle sarà Modena – Nonantola, tra una manciata di giorni. Per celebrarne il 175° anniversario della nascita ed il 140° della morte è stato scelto il tema «Beati i poveri». I trascurabili, gli ultimi, com’era Bernadette quattordicenne, che però fu vista dalla Madre di Dio.

A Lourdes

Anche per questo il Santuario dove oggi si fa memoria di quelle 18 apparizioni del 1858 viene percepito da allora come un approdo dove malati e feriti dalla vita sono sicuri di essere aspettati e guardati come creature, “ospedale da campo” com’è la Chiesa, dove gli ultimi diventano pietre angolari. Per quest’anno speciale il Santuario ha voluto rendere più accessibile ai pellegrini il cammino che porta da Lourdes al villaggio di Bartrès, dove i mugnai caduti in miseria Soubirous vivevano; e ha promosso il pellegrinaggio europeo delle reliquie di Bernadette. «Il vero mistero di Lourdes è Bernadette» indicava il mariologo padre René Laurentin, che al profilo della Soubirous aveva dedicato due documentate monografie studiandone le lettere, scritte per obbedienza dopo i fatti, dalla guardiana di pecore, poi religiosa, che era stata analfabeta per i primi vent’anni della sua vita. Laurentin indagò gli scritti dell’umile, trasparente e allo stesso tempo intraducibile interlocutrice dell’Immacolata. Canonizzata non per essere stata prediletta dalle visite della Madre di Dio, ma per il modo in cui seppe rispondere, segnando un cammino da seguire per ogni credente.

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