Bistrattato da più parti, il reddito di cittadinanza in epoca di crisi da Covid diventa l’ancora di salvezza a cui tante persone si stanno aggrappando in questi mesi. Perché quelle poche centinaia di euro che lo Stato elargisce si sono dimostrate preziose, per alcune persone, nei duri mesi che tutti stiamo attraversando. La richiesta di reddito di cittadinanza in provincia è aumentata in maniera significativa da marzo in poi e ad agosto le persone sostenute dall’assegno erano, secondo i dati Inps, 7.130, racchiusi in un totale di 3.082 nuclei familiari.. Si tratta del numero più alto mai raggiunto a queste latitudini da quando il reddito è stato introdotto.A marzo il totale provinciale della persone coinvolte era pari ad un totale di 6.075 racchiuso in 2.635 nuclei familiari.

Una crescita inarrestabile

Si tratta di una crescita di 14 punti percentuali in soli cinque mesi. Si pensi che un anno fa, a settembre, si toccava il minimo storico con 5.955 persone coinvolte nella misura di sostegno. Durante il lockdown e nei mesi immediatamente successivi l’aumento è stato costante: ad aprile 6.264, a maggio 6.663, a giugno 6.908. Impossibile quindi non vedere come correlati la crisi dovuta al lockdown e alla perdita del lavoro da parte di tante persone, già precarie,che non hanno potuto fare altro che rivolgersi all’Inps. L’importo medio dell’assegno è pari a 468,45 euro, aumentata soltanto di una ventina di euro rispetto a marzo. A completare il quadro ci sono 536 pensioni di cittadinanza (per un totale di 571 persone coinvolte) che vanno ad integrare l’assegno di base e che hanno un importo medio di poco più di 235 euro.

Le domande presentate

Secondo i dati diffusi dall’Inps le domande totali di reddito di cittadinanza sono passate in sei mesi da 6.720 a 7.556, con una crescita del 12 per cento. Di queste, le domande accolte dall’Istituto nazionale di presidenza sono state 4.404. In 786 sono decaduti dal diritto (di solito per perdita dei requisiti).

I dati ricalcano quanto avvenuto a livello nazionale: in Italia ad agosto i nuclei percettori del reddito o della pensione di cittadinanza sono aumentati di oltre il 23 per cento rispetto al gennaio 2020 (1,304 milioni di famiglie rispetto a 1,059 milioni di inizio anno), con un aumento del 20% delle persone coinvolte, che sono passate da 2,562 milioni a 3,081 milioni negli otto mesi trascorsi. In particolare, stringendo l’analisi al solo reddito di cittadinanza, le famiglie beneficiarie (1,168 milioni) sono aumentate di oltre il 25 per cento.

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